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Articolo per pazienti Pubblicato: 22/09/2025 Lettura: ~3 min

Vericiguat nello scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta stabile

Fonte
Studio VICTOR presentato al congresso ESC 2025 e pubblicato su The Lancet, insieme all'analisi combinata con lo studio VICTORIA.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 29/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1322 Sezione: 87

Introduzione

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficace. Un nuovo studio ha valutato un farmaco chiamato Vericiguat per capire se può aiutare anche i pazienti con questa malattia in una fase stabile, cioè senza peggioramenti recenti. Questo testo spiega in modo semplice i risultati di questa ricerca e cosa significano per chi vive con questa condizione.

Che cos'è lo scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta (HFrEF)?

Lo scompenso cardiaco si verifica quando il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo. La frazione di eiezione ridotta indica che la quantità di sangue spinta fuori dal cuore a ogni battito è inferiore al normale.

Il ruolo di Vericiguat

Vericiguat è un farmaco che agisce stimolando un enzima chiamato guanilato ciclasi, importante per migliorare la funzione del cuore. In precedenti studi, Vericiguat aveva mostrato benefici nei pazienti con scompenso cardiaco che avevano avuto un recente peggioramento, come un ricovero in ospedale.

Lo studio VICTOR: cosa ha valutato?

Lo studio VICTOR ha voluto capire se Vericiguat può aiutare anche i pazienti con HFrEF in una fase stabile, cioè senza peggioramenti o ospedalizzazioni recenti. Sono stati coinvolti oltre 6.000 pazienti con:

  • frazione di eiezione del cuore pari o inferiore al 40%,
  • sintomi di scompenso cardiaco da moderati a gravi,
  • assenza di ricoveri o trattamenti intensi per scompenso negli ultimi mesi,
  • livelli elevati di un marcatore nel sangue chiamato NT-proBNP, che indica stress cardiaco.

Come è stato condotto lo studio?

I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto Vericiguat e l'altro un placebo (una medicina senza principio attivo). Entrambi i gruppi continuavano le terapie standard per lo scompenso cardiaco. Lo studio è durato circa 18 mesi.

Risultati principali

Il risultato principale era valutare se Vericiguat riducesse il tempo fino alla morte per cause cardiache o al primo ricovero per scompenso. Dopo il periodo di osservazione:

  • il 18,0% dei pazienti trattati con Vericiguat ha avuto uno di questi eventi,
  • il 19,1% dei pazienti con placebo ha avuto lo stesso evento,

la differenza non è risultata statisticamente significativa, cioè potrebbe essere dovuta al caso.

Altri risultati importanti

  • La mortalità per cause cardiache è stata più bassa nel gruppo con Vericiguat (9,6% contro 11,3%).
  • Anche la mortalità totale è risultata inferiore con Vericiguat (12,3% contro 14,4%).
  • Non ci sono state differenze significative nelle ospedalizzazioni per scompenso.

Sicurezza del farmaco

Vericiguat è stato ben tollerato, con effetti collaterali gravi simili al placebo. È stata osservata una lieve maggiore frequenza di ipotensione sintomatica (pressione bassa con sintomi), che nella maggior parte dei casi è stata gestibile.

Analisi combinata con lo studio precedente VICTORIA

Unendo i dati di VICTOR con quelli di uno studio precedente chiamato VICTORIA, che aveva coinvolto pazienti con peggioramenti recenti, è emerso che Vericiguat riduce in modo significativo il rischio di morte cardiaca o ricovero per scompenso. Questo suggerisce che il farmaco può essere utile sia nei pazienti ad alto rischio che in quelli più stabili.

Cosa significa per i pazienti?

Attualmente, le linee guida consigliano Vericiguat soprattutto per chi ha avuto un recente peggioramento dello scompenso cardiaco. I risultati dello studio VICTOR da soli non sono sufficienti per raccomandare il farmaco a tutti i pazienti stabili, ma l'analisi combinata con VICTORIA apre la possibilità di un uso più ampio, soprattutto per chi ha ancora un rischio elevato di eventi anche senza peggioramenti recenti.

In conclusione

Vericiguat è un farmaco che può aiutare a ridurre la mortalità nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta, sia in chi ha avuto recenti peggioramenti sia in chi è in una fase più stabile. Lo studio VICTOR ha ampliato la conoscenza sul suo uso nella pratica quotidiana, anche se non ha raggiunto l'obiettivo principale previsto. L'analisi combinata con altri studi conferma comunque un beneficio reale e importante. In futuro, le linee guida e l'esperienza clinica potranno definire meglio come utilizzare questo farmaco per aiutare più persone con questa malattia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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