Che cos’è lo studio GALACTIC-HF
Lo studio GALACTIC-HF ha coinvolto oltre 8.000 persone con scompenso cardiaco e una frazione d’eiezione ridotta (cioè la capacità del cuore di pompare il sangue era pari o inferiore al 35%). I partecipanti hanno ricevuto, oltre alla terapia abituale, o il farmaco omecamtiv mecarbil o un placebo (una sostanza senza principio attivo), per confrontare gli effetti.
Chi ha partecipato allo studio
- La maggior parte erano uomini (79%) con un’età media di 66 anni.
- La funzione del cuore era ridotta, con una media della frazione d’eiezione del 27%.
- Molti avevano altre condizioni come malattia delle arterie coronariche (62%), diabete di tipo 2 (40%), ipertensione (70%), insufficienza renale cronica (36%) e circa un quarto era ricoverato in ospedale al momento dell’inizio dello studio.
Cosa è stato valutato
Lo studio ha misurato principalmente due eventi:
- Il primo episodio di peggioramento dello scompenso cardiaco.
- La morte per cause legate al cuore.
Risultati principali
- Dopo circa 22 mesi, il 37% dei pazienti trattati con omecamtiv mecarbil ha avuto uno di questi eventi, rispetto al 39% di quelli che hanno ricevuto il placebo.
- Il numero di morti per cause cardiache è stato simile tra i due gruppi (circa il 19%).
- Non sono state osservate differenze significative in altri problemi come l’ischemia cardiaca (ridotto apporto di sangue al cuore) o aritmie ventricolari (battiti irregolari del cuore).
- A 24 settimane, nel gruppo trattato con il farmaco, si è registrata una riduzione maggiore del 10% di un marcatore nel sangue chiamato NT-pro-BNP, che indica lo stress del cuore.
Cosa significa tutto questo
L’omecamtiv mecarbil sembra ridurre leggermente la probabilità di peggiorare lo scompenso o di morire per problemi cardiaci rispetto al placebo. Tuttavia, la differenza non è molto grande e non è stata osservata una riduzione chiara della mortalità.
Per questo motivo, sono necessari altri studi per capire meglio come e quando usare questo farmaco nel trattamento dello scompenso cardiaco con frazione d’eiezione ridotta.
In conclusione
Lo studio GALACTIC-HF mostra che l’omecamtiv mecarbil può aiutare a ridurre un po’ il rischio di peggioramento dello scompenso cardiaco o di morte per cause cardiache. Il beneficio è modesto e serve ancora ricerca per definire il ruolo di questo trattamento nel futuro.