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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/09/2025 Lettura: ~2 min

Trombolisi intra-arteriosa dopo trombectomia: segnali promettenti per l’ictus ischemico

Fonte
Miao Z et al. JAMA. 2025. doi:10.1001/jama.2025.10800.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 29/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo parla di un nuovo trattamento per l’ictus ischemico, una condizione in cui un vaso sanguigno nel cervello si blocca. Anche dopo un intervento per rimuovere il blocco, si cerca di migliorare ulteriormente la guarigione. Qui si descrive uno studio che ha testato un farmaco somministrato direttamente nelle arterie per aiutare il recupero.

Che cos’è l’ictus ischemico da occlusione di grandi vasi

L’ictus ischemico si verifica quando un vaso sanguigno importante nel cervello si chiude, impedendo al sangue di arrivare alla zona colpita. Questo può causare danni cerebrali e problemi neurologici.

Il trattamento con trombectomia

La trombectomia è un intervento che rimuove fisicamente il blocco nel vaso sanguigno. Anche se spesso è efficace, non sempre il recupero neurologico è completo.

Lo studio ANGEL-TNK

Questo studio ha coinvolto 256 adulti in 19 centri in Cina. Ha valutato se aggiungere un farmaco chiamato tenecteplase, somministrato direttamente nelle arterie dopo la trombectomia, potesse migliorare il recupero.

I pazienti erano trattati tra 4,5 e 24 ore dall’ultimo momento in cui stavano bene, e avevano una buona apertura del vaso sanguigno dopo la trombectomia.

Risultati principali

  • Il 40,5% dei pazienti che hanno ricevuto la tenecteplase ha ottenuto un buon recupero funzionale dopo 90 giorni, rispetto al 26,4% di chi ha ricevuto solo la terapia standard.
  • Il recupero funzionale è stato misurato con una scala chiamata modified Rankin Scale, dove un punteggio da 0 a 1 indica pochi o nessun problema nelle attività quotidiane.

Sicurezza del trattamento

  • Il rischio di sanguinamento nel cervello entro 48 ore è stato simile nei due gruppi (circa 5-6%).
  • La mortalità a 90 giorni è stata quasi uguale (circa 21%).

Considerazioni finali

Anche se i risultati mostrano un possibile beneficio della tenecteplase somministrata dopo la trombectomia, altri parametri studiati non hanno mostrato differenze significative. Questo significa che sono necessari ulteriori studi per confermare se questo trattamento sia davvero efficace e sicuro.

In conclusione

La somministrazione intra-arteriosa di tenecteplase dopo la rimozione del blocco nei grandi vasi cerebrali potrebbe aiutare a migliorare il recupero dopo un ictus ischemico. Tuttavia, serve ancora ricerca per essere certi del suo valore e sicurezza.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

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