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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/12/2020 Lettura: ~2 min

L’approssimazione dei valori pressori è ancora una abitudine dei medici negli Stati Uniti

Fonte
Kathryn E Foti KE et al: Am J Hypertens 2020 Nov 27; hpaa196. doi: 10.1093/ajh/hpaa196. Online ahead of print.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andrea Ungar Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1105 Sezione: 32

Introduzione

Misurare correttamente la pressione sanguigna è molto importante per gestire bene l'ipertensione. Tuttavia, negli Stati Uniti molti medici continuano a semplificare i valori, arrotondandoli spesso a numeri che finiscono con zero. Questo può influire sul trattamento. Vediamo cosa dice uno studio recente su questo argomento.

Che cosa significa approssimare i valori della pressione sanguigna

Quando si misura la pressione sanguigna, il valore dovrebbe essere preciso. Tuttavia, a volte i medici arrotondano il numero finale, per esempio riportando sempre valori che finiscono con zero come 120 o 130, invece di 123 o 127. Questo si chiama approssimazione della cifra terminale.

Perché è importante evitare questa abitudine

Se la pressione viene registrata in modo impreciso, può portare a:

  • un trattamento insufficiente (se si sottovaluta la pressione alta);
  • un trattamento eccessivo (se si sovrastima il problema).

Entrambe le situazioni possono essere dannose per la salute.

Cosa ha studiato la ricerca

Lo studio ha analizzato i dati di visite mediche tra il 2015 e il 2019 negli Stati Uniti, coinvolgendo adulti con ipertensione che stavano già seguendo una terapia. Sono state esaminate le misurazioni della pressione arteriosa, in particolare quante volte i valori riportavano una cifra finale zero.

Risultati principali

  • Ogni anno ci sono state circa 60 milioni di visite per ipertensione.
  • La percentuale di misurazioni con cifra finale zero è diminuita leggermente, ma rimane ancora alta: circa il 38% per la pressione sistolica (il numero più alto) e diastolica (il numero più basso).
  • Questa abitudine è più comune in alcune situazioni, ad esempio:
  • pazienti con età superiore a 80 anni;
  • prime visite per il trattamento dell'ipertensione;
  • visite da cardiologi rispetto ai medici di base;
  • pressioni sanguigne più alte (sopra 140/90 mmHg).

Perché succede ancora

Nonostante un leggero miglioramento, molti medici continuano a preferire valori arrotondati per semplicità o abitudine. Questo può rendere meno accurata la valutazione della pressione e quindi influenzare negativamente la gestione dell'ipertensione.

In conclusione

La tendenza ad arrotondare i valori della pressione sanguigna è ancora comune negli Stati Uniti. Ridurre questa abitudine è importante per avere misurazioni più precise e migliorare così il trattamento dell'ipertensione, evitando errori di cura.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andrea Ungar

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