CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 08/01/2021 Lettura: ~2 min

Farmaci che bloccano l’azione dell’aldosterone e del sistema renina-angiotensina nella malattia renale cronica

Fonte
Cochrane Database Syst Rev, 2020 Oct 27;10:CD007004. doi: 10.1002/14651858.CD007004.pub4.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luca Di Lullo Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1206 Sezione: 60

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice come alcuni farmaci possono aiutare a rallentare la progressione della malattia renale cronica, una condizione che colpisce i reni. Parliamo di farmaci che agiscono su specifici ormoni e meccanismi del corpo per proteggere i reni e migliorare la salute generale.

Che cosa sono questi farmaci?

Esistono farmaci chiamati inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACEi) e bloccanti del recettore dell'angiotensina (ARB). Questi sono usati per ridurre la proteinuria, cioè la presenza di proteine nelle urine, che è un segno di danno ai reni. Aiutano anche a rallentare il peggioramento della malattia renale cronica (CKD).

Tuttavia, a volte questi farmaci non eliminano completamente la proteinuria. Per questo motivo, si può aggiungere un altro tipo di farmaco chiamato antagonista dell'aldosterone, che può offrire una protezione extra contro il danno renale.

Tipi di antagonisti dell'aldosterone

  • Antagonisti selettivi, come l'eplerenone
  • Antagonisti non selettivi, come lo spironolattone o il canrenone
  • Antagonisti non steroidei, come il finerenone

Cosa dice la ricerca?

Uno studio ha analizzato 44 ricerche con 5745 partecipanti con malattia renale cronica e proteinuria. Ha confrontato l’uso degli antagonisti dell’aldosterone insieme agli ACEi o ARB con altri trattamenti o placebo (ossia nessun trattamento attivo).

I risultati principali sono stati:

  • Nessuna differenza chiara nel rischio di insufficienza renale grave, eventi cardiaci importanti o morte tra chi ha usato questi farmaci e chi no.
  • Gli antagonisti dell’aldosterone possono ridurre la proteinuria, rallentare il calo della funzione renale (misurata con il tasso di filtrazione glomerulare stimato, eGFR) e abbassare la pressione sanguigna.
  • Questi farmaci possono aumentare il rischio di effetti collaterali come:
    • Iperpotassiemia: troppo potassio nel sangue, che può essere pericoloso.
    • Danno renale acuto (AKI): un peggioramento improvviso della funzione renale.
    • Ginecomastia: sviluppo di tessuto mammario negli uomini.

Considerazioni importanti

L’aggiunta di antagonisti non selettivi dell’aldosterone agli ACEi o ARB può aumentare il rischio di iperkaliemia più di altri trattamenti come i diuretici. Inoltre, non ci sono abbastanza studi per confrontare direttamente tutti i tipi di antagonisti dell’aldosterone tra loro o con altri farmaci come i calcio-antagonisti o i nitrati.

In conclusione

I farmaci che bloccano l’aldosterone, usati insieme agli ACEi o ARB, possono aiutare a ridurre la proteinuria e a proteggere la funzione renale nelle persone con malattia renale cronica. Tuttavia, non è chiaro se migliorino la sopravvivenza o riducano eventi cardiaci gravi. È importante anche sapere che questi farmaci possono causare effetti collaterali che richiedono attenzione medica.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luca Di Lullo

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA