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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/01/2021 Lettura: ~3 min

Fattori che indicano il rischio di fibrillazione atriale in pazienti con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione preservata

Fonte
Ewelina Jasic-Szpak et al.; J Am Coll Cardiol Img 2021;14:131–44

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Anngela Iannuzzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che spesso si presenta in persone con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione preservata. Capire quali fattori aumentano il rischio di sviluppare questa aritmia può aiutare a migliorare la prevenzione e la gestione della salute del cuore.

Che cos’è la fibrillazione atriale e lo scompenso cardiaco a frazione d’eiezione preservata

La fibrillazione atriale (FA) è un ritmo irregolare e spesso rapido del cuore che può causare problemi come affaticamento o aumento del rischio di ictus. Lo scompenso cardiaco a frazione d’eiezione preservata (HFpEF) è una condizione in cui il cuore ha difficoltà a riempirsi bene di sangue, anche se la forza con cui pompa il sangue è normale.

Obiettivo dello studio

Lo studio ha analizzato 170 pazienti con HFpEF, senza fibrillazione atriale all’inizio, per capire quali fattori possono prevedere la comparsa della FA. Sono stati esaminati dati clinici e immagini ecocardiografiche, in particolare misurazioni dell’atrio sinistro, una delle camere del cuore.

Parametri valutati

  • Volume dell’atrio sinistro indicizzato (LAVI): misura la dimensione dell’atrio sinistro rispetto alla superficie corporea.
  • Strain longitudinale dell’atrio sinistro: indica quanto bene si muove l’atrio durante il battito. Include due misure:
    • Peak Atrial Longitudinal Strain (PALS): movimento massimo durante la fase di riempimento dell’atrio.
    • Peak Atrial Contraction Strain (PACS): movimento subito prima della contrazione attiva dell’atrio.

Come è stata monitorata la fibrillazione atriale

La FA è stata identificata con:

  • elettrocardiogramma (ECG) standard a 12 derivazioni,
  • revisione di documenti medici inclusi ECG Holter,
  • monitoraggio continuo per due settimane con un dispositivo portatile.

Risultati principali

Dopo circa 4 anni di osservazione, il 23% dei pazienti ha sviluppato FA. I pazienti con FA avevano caratteristiche diverse, tra cui:

  • età più avanzata,
  • valori più alti di alcuni marcatori nel sangue (peptide natriuretico atriale, creatinina),
  • atrio sinistro più grande (LAVI aumentato),
  • massa del ventricolo sinistro maggiore,
  • funzione ridotta dell’atrio sinistro (strain più basso),
  • capacità di esercizio ridotta,
  • funzione diastolica alterata del ventricolo sinistro (fase di riempimento del cuore).

Importanza dei parametri di strain e volume atriale

I valori di PACS, PALS e LAVI sono risultati i migliori indicatori per prevedere la comparsa di FA. In particolare, i seguenti valori indicano un rischio molto più alto di sviluppare FA:

  • PACS ≤ 12.7%
  • PALS ≤ 29.4%
  • LAVI > 34.3 ml/m²

Questi parametri hanno un valore predittivo indipendente da altri dati clinici e possono aiutare a distinguere i pazienti a basso o alto rischio di FA.

Applicazioni pratiche

Un algoritmo specifico può usare questi dati per classificare i pazienti in base al rischio di fibrillazione atriale. Questo può guidare i medici nello screening e nel monitoraggio, migliorando la prevenzione e la gestione della FA in chi ha HFpEF.

In conclusione

In pazienti con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione preservata, misurare la funzione e la dimensione dell’atrio sinistro con parametri come PACS, PALS e LAVI aiuta a prevedere chi ha maggior rischio di sviluppare fibrillazione atriale. Queste informazioni possono supportare strategie di controllo più mirate e tempestive.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Anngela Iannuzzi

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