Che cosa sono le nuove linee guida
Le ultime linee guida americane aggiornate nel 2021 riguardano il trattamento dello scompenso cardiaco con frazione d’eiezione ridotta, cioè quando il cuore non pompa il sangue in modo efficace (frazione d’eiezione ≤ 40%). Queste linee guida tengono conto delle nuove terapie introdotte negli ultimi anni, che hanno migliorato molto la gestione della malattia.
Le nuove terapie principali
- ARNI (sacubitril/valsartan): un farmaco che migliora la funzione del cuore e riduce i sintomi e il rischio di ospedalizzazione. Può essere iniziato direttamente in alcuni pazienti, con attenzione alla pressione e alla funzione renale.
- Inibitori del SGLT2: farmaci che aiutano a ridurre gli eventi gravi anche in chi non ha il diabete, agendo su diversi meccanismi come la diuresi (eliminazione di liquidi), la pressione arteriosa e il metabolismo del cuore.
- Trattamento percutaneo dell’insufficienza mitralica secondaria: una procedura che ripara la valvola mitrale del cuore senza chirurgia aperta, utile in alcuni pazienti dopo una terapia medica ottimale.
I dieci punti chiave delle linee guida
- Come iniziare o modificare la terapia con i nuovi farmaci.
- Come raggiungere la migliore combinazione di farmaci.
- Quando è importante rivolgersi a uno specialista.
- Come organizzare al meglio l’assistenza al paziente.
- Come aiutare il paziente a seguire correttamente le medicine.
- Come gestire pazienti con caratteristiche particolari, come persone anziane o di diverse etnie.
- Come affrontare i costi e l’accesso ai trattamenti.
- Come gestire la crescente complessità della malattia.
- Come trattare altre malattie che spesso si associano allo scompenso cardiaco.
- Come integrare le cure palliative per migliorare la qualità della vita.
Dettagli sulla terapia medica
La terapia attuale include diversi farmaci:
- ARNI, che migliorano la prognosi e i sintomi.
- ACE-inibitori e ARBs, che agiscono sul sistema che regola la pressione e il volume del sangue.
- Beta-bloccanti, che aiutano a rallentare il battito cardiaco e ridurre lo sforzo del cuore.
- Diuretici, come la furosemide, che aiutano a eliminare i liquidi in eccesso.
- Altri farmaci come ivabradina, idralazina/isosorbide dinitrato e antagonisti dell’aldosterone.
Questi farmaci, tranne i diuretici, aiutano a ridurre le ospedalizzazioni e migliorano la sopravvivenza.
La procedura per l’insufficienza mitralica
La riparazione percutanea della valvola mitrale è una procedura che può aiutare alcuni pazienti con insufficienza mitralica secondaria, cioè quando la valvola non funziona bene a causa dello scompenso cardiaco. È importante che il paziente sia già in terapia medica ottimale per ottenere i migliori risultati. Studi clinici hanno mostrato risultati diversi, ma in alcuni casi questa procedura riduce le ospedalizzazioni e la mortalità.
In conclusione
Le linee guida aggiornate del 2021 offrono indicazioni importanti per migliorare la cura dello scompenso cardiaco con frazione d’eiezione ridotta. Grazie alle nuove terapie e a un approccio più completo, è possibile migliorare la qualità della vita e la prognosi dei pazienti.