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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/01/2026 Lettura: ~3 min

ANOCA: cambiare algoritmo significa cambiare diagnosi

Fonte
Wong CCY et al. JACC Cardiovasc Interv. 2025. doi: 10.1016/j.jcin.2025.09.049.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 29/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo parla di come due diversi metodi diagnostici possono cambiare la diagnosi in pazienti con angina, cioè dolore al petto, senza ostruzioni evidenti nelle arterie coronarie. Capire quale metodo è più preciso aiuta a identificare meglio la causa del dolore e a migliorare la qualità della vita.

Che cos'è ANOCA

ANOCA significa angina con arterie coronarie non ostruite. È una condizione in cui il paziente ha dolore al petto, ma le arterie del cuore non mostrano blocchi evidenti. Questo rende la diagnosi più difficile.

I due algoritmi a confronto

Due gruppi di esperti hanno proposto due metodi diversi per diagnosticare ANOCA:

  • Algoritmo EAPCI: si concentra soprattutto su due cause principali, il vasospasmo (una contrazione improvvisa delle arterie) e la disfunzione microvascolare (problemi nei piccoli vasi del cuore).
  • Algoritmo MVN: oltre a considerare vasospasmo e disfunzione microvascolare, include anche la valutazione del myocardial bridging (una parte di un’arteria che passa sotto il muscolo cardiaco) e della disfunzione endoteliale (problemi nel rivestimento interno delle arterie).

Lo studio e i risultati

Lo studio ha analizzato 516 pazienti con sospetta ANOCA, sottoponendoli a vari test invasivi per valutare la funzione delle arterie coronarie e dei piccoli vasi. I risultati sono stati:

  • Con l’algoritmo EAPCI, il 53,5% dei pazienti è stato diagnosticato con ANOCA, il 20,9% con coronaropatia ostruttiva (cioè con blocchi evidenti) e il 25,6% con dolore non di origine cardiaca.
  • Con l’algoritmo MVN, invece, l’88,2% è stato classificato come ANOCA, solo il 3,3% con coronaropatia ostruttiva e l’8,5% con dolore non cardiaco.

Questo significa che l’algoritmo MVN ha identificato molti più pazienti con problemi cardiaci nascosti che l’algoritmo EAPCI aveva invece classificato come non cardiaci o con blocchi evidenti.

Dettagli importanti

  • Il 66,7% dei pazienti che con EAPCI erano considerati con dolore non cardiaco è stato riclassificato come ANOCA con MVN.
  • L’84,3% di quelli considerati con coronaropatia ostruttiva secondo EAPCI è stato riclassificato come ANOCA con MVN.

Impatto sulla qualità di vita

I pazienti riconosciuti con dolore cardiaco secondo MVN avevano punteggi più bassi in un questionario che misura la gravità dei sintomi e l’impatto sulla vita quotidiana. Questo indica che l’algoritmo MVN identifica meglio chi soffre davvero di problemi cardiaci che influenzano la loro vita.

Perché l'algoritmo MVN è migliore

Includere la valutazione del myocardial bridging e della funzione endoteliale aiuta a ridurre gli errori nella diagnosi e a capire meglio le cause del dolore toracico nei pazienti con ANOCA.

In conclusione

Il metodo MVN offre una diagnosi più precisa e completa per i pazienti con angina senza blocchi evidenti nelle arterie. Questo permette di riconoscere meglio le diverse cause del dolore e può aiutare a migliorare la gestione della malattia e la qualità della vita.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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