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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/03/2021 Lettura: ~2 min

Caratteristiche cliniche e prognostiche della cardiomiopatia ipertrofica negli anziani

Fonte
Alashi et al 10.1161/JAHA.120.018527.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia del cuore che può presentarsi in modi diversi, soprattutto nelle persone anziane. Questo testo spiega in modo semplice come si manifesta questa condizione negli anziani, quali sono le sue caratteristiche principali e cosa ci dicono gli studi recenti sul suo andamento nel tempo.

Che cos'è la cardiomiopatia ipertrofica

La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia in cui il muscolo del cuore, in particolare una parte chiamata setto basale, si ispessisce. Questo può rendere difficile il passaggio del sangue dal cuore al resto del corpo, soprattutto se si crea un'ostruzione nel tratto d'efflusso del ventricolo sinistro, cioè la via attraverso cui il sangue esce dal cuore.

Come si presenta negli anziani

  • Negli anziani, questa malattia può avere caratteristiche particolari rispetto ai pazienti più giovani.
  • È più comune nelle donne.
  • Spesso è associata a ipertensione arteriosa (pressione alta).
  • Il tratto d'efflusso del ventricolo sinistro tende ad essere più piccolo.
  • Il setto basale può avere una forma particolare chiamata sigmoide, cioè curvata.

Risultati di uno studio su pazienti anziani

Uno studio ha analizzato 1.100 pazienti anziani con cardiomiopatia ipertrofica, con un'età media di 80 anni, di cui il 66% erano donne. Tra questi:

  • Il 72% aveva pressione alta.
  • Lo spessore del setto basale era in media di 1,7 cm.
  • Il gradiente massimo, cioè la pressione che indica quanto è difficile il passaggio del sangue, era in media di 49 mmHg.
  • Il 54% aveva un'ostruzione significativa (gradiente superiore a 30 mmHg).
  • Un terzo di questi pazienti con ostruzione ha ricevuto un trattamento per ridurre lo spessore del setto, tramite intervento chirurgico (miectomia) o un procedimento chiamato alcolizzazione settale.

Prognosi e risultati a lungo termine

  • La sopravvivenza a 1 anno era del 93% per chi non aveva ostruzione e del 90% per chi aveva ostruzione ma non era stato trattato.
  • A 5 anni, la sopravvivenza era del 63% senza ostruzione e del 60% con ostruzione non trattata.
  • I pazienti anziani con questa malattia hanno spesso fattori di rischio cardiovascolare comuni, come l'ipertensione, più che i fattori specifici della cardiomiopatia ipertrofica che si vedono in persone più giovani.
  • Chi ha ricevuto il trattamento per l'ostruzione ha avuto risultati a lungo termine simili alla popolazione generale.

In conclusione

La cardiomiopatia ipertrofica negli anziani si presenta con caratteristiche particolari, spesso associata a pressione alta e con un rischio di ostruzione nel cuore. Gli studi mostrano che con il giusto trattamento, anche negli anziani si possono ottenere risultati positivi simili a quelli della popolazione generale. È importante conoscere queste informazioni per comprendere meglio la malattia e il suo andamento negli anziani.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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