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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/01/2026 Lettura: ~3 min

Gestione del paziente dopo un infarto: il ruolo di icosapent etile nella prevenzione delle recidive

Fonte
Arturo Cesaro, Dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Ospedale Sant'Anna e S. Sebastiano, Caserta

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Arturo Cesaro Aggiornato il 29/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1327 Sezione: 82

Introduzione

Dopo un infarto, è importante continuare a prendersi cura del cuore per prevenire nuovi problemi. Questo testo spiega come un farmaco chiamato icosapent etile può aiutare a ridurre il rischio di eventi cardiaci in pazienti che hanno già avuto un infarto, soprattutto quando i livelli di alcuni grassi nel sangue restano alti nonostante le cure standard.

Che cosa è successo al paziente

Un uomo di 62 anni, con un peso un po' sopra la norma, ex fumatore e con pressione alta e colesterolo alterato, ha avuto un infarto. È arrivato in ospedale con dolore al petto e altri sintomi tipici. Gli esami hanno mostrato un blocco in una delle arterie del cuore, che è stato trattato subito con un intervento per riaprire l'arteria e mettere uno stent, un piccolo tubicino per mantenere aperto il vaso sanguigno.

Dopo l'intervento, il cuore funzionava quasi normalmente, anche se un po' meno bene in una zona. Il paziente ha iniziato una terapia completa per prevenire nuovi problemi, che includeva farmaci per il sangue, per il colesterolo, e per la pressione, oltre a consigli su dieta e controlli regolari.

Il controllo dei grassi nel sangue e il rischio residuo

Quattro settimane dopo l'infarto, il paziente stava bene e i controlli mostravano un buon livello di colesterolo "cattivo" (LDL). Tuttavia, aveva ancora i trigliceridi alti, un altro tipo di grasso nel sangue, che può aumentare il rischio di nuovi problemi cardiaci.

Questo significa che, anche se il colesterolo era sotto controllo, il rischio di eventi cardiaci non era completamente eliminato. Per questo motivo, il medico ha deciso di aggiungere alla terapia un farmaco chiamato icosapent etile, che agisce proprio su questo problema dei trigliceridi alti.

Perché icosapent etile?

  • Lo studio REDUCE-IT ha dimostrato che questo farmaco può ridurre significativamente il rischio di nuovi eventi cardiaci in pazienti con trigliceridi alti già trattati con statine.
  • Il beneficio è particolarmente importante in chi ha avuto un infarto recente, quando il rischio di recidiva è più alto.
  • Oltre a ridurre i trigliceridi, icosapent etile sembra avere anche effetti che aiutano a proteggere le arterie, come ridurre l'infiammazione e prevenire la formazione di coaguli.

Come è andata nel caso presentato

Il paziente aveva tutti i requisiti per ricevere icosapent etile secondo le regole italiane per la rimborsabilità del farmaco. Dopo tre mesi dall'inizio della nuova terapia, il paziente era ancora senza sintomi, con trigliceridi più bassi e senza effetti collaterali importanti.

Importanza della prevenzione secondaria

Questo caso mostra che, dopo un infarto, è fondamentale non solo controllare il colesterolo LDL, ma anche prestare attenzione ad altri fattori di rischio come i trigliceridi. L'uso di icosapent etile può essere una strategia efficace per ridurre il rischio residuo e migliorare la protezione del cuore nel tempo.

In conclusione

Dopo un infarto, è importante continuare a gestire il rischio di nuovi problemi cardiaci. Anche se il colesterolo LDL è ben controllato, livelli elevati di trigliceridi possono mantenere un rischio residuo. In questi casi, icosapent etile è un'opzione terapeutica utile e sicura, che aiuta a ridurre ulteriormente il rischio di recidive, soprattutto nei pazienti con un infarto recente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Arturo Cesaro

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