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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/04/2021 Lettura: ~2 min

Diagnosi e trattamento dell'amiloidosi cardiaca: il position paper della Società Europea di Cardiologia

Fonte
Garcia-Pavia et al 10.1093/eurheartj/ehab072.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L'amiloidosi cardiaca è una malattia rara che colpisce il cuore a causa dell'accumulo di proteine anomale. Recenti raccomandazioni aiutano a riconoscerla e a trattarla meglio, grazie a nuovi strumenti diagnostici e terapie più efficaci. Questo testo spiega in modo semplice come sospettare la malattia, come viene diagnosticata e quali sono le opzioni di cura.

Che cos'è l'amiloidosi cardiaca?

L'amiloidosi cardiaca è una condizione in cui alcune proteine, che normalmente dovrebbero avere una forma precisa, si piegano in modo sbagliato e si accumulano fuori dalle cellule nel cuore. Questo può compromettere il funzionamento del cuore stesso.

Anche se è una malattia rara, probabilmente viene riconosciuta meno spesso di quanto accada realmente.

Quando sospettare l'amiloidosi cardiaca?

Ci sono alcuni segnali che possono far pensare a questa malattia, chiamati "red flags" (bandiere rosse). Tra questi segnali ci sono:

  • Presenza di proteine nelle urine, anche in quantità piccole (proteinuria)
  • Lingua ingrossata (macroglossia)
  • Sindrome del tunnel carpale, cioè un dolore o intorpidimento alle mani
  • Livelli molto alti di una sostanza chiamata pro-BNP, che indica stress al cuore, più di quanto ci si aspetterebbe dall'ecocardiogramma
  • Problemi al ventricolo destro del cuore senza una causa chiara
  • Presenza di liquido intorno al cuore (versamento pericardico), di solito in piccola quantità

Come si fa la diagnosi?

Per diagnosticare l'amiloidosi cardiaca, gli esperti consigliano due esami iniziali:

  • La scintigrafia con marcatori ossei, un esame che aiuta a vedere se ci sono accumuli di proteine nel cuore
  • Il dosaggio delle catene leggere delle immunoglobuline, un esame del sangue che serve per escludere una forma particolare di amiloidosi chiamata AL

Il modo più sicuro per confermare la diagnosi è la biopsia cardiaca, cioè prelevare un piccolo campione di tessuto dal cuore per analizzarlo.

Quali sono i trattamenti disponibili?

Il trattamento dipende dal tipo di amiloidosi cardiaca:

  • Amiloidosi AL: è trattata principalmente con terapie oncologiche e ematologiche (legate al sangue). Il cardiologo si occupa soprattutto delle complicazioni cardiache.
  • Amiloidosi da transtiretina: ci sono farmaci specifici come:
  • Tafamidis, che stabilizza la proteina transtiretina e ha dimostrato efficacia in studi clinici per migliorare la funzione cardiaca
  • Patisiran e inotersen, che sono farmaci che riducono la produzione della proteina transtiretina a livello genetico

In conclusione

L'amiloidosi cardiaca è una malattia complessa ma oggi è possibile riconoscerla più facilmente grazie a segnali specifici e a esami mirati. La diagnosi precoce è importante per poter iniziare il trattamento più adatto, che varia in base al tipo di amiloidosi. Nuovi farmaci stanno migliorando le prospettive per chi ne è affetto.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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