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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/05/2021 Lettura: ~2 min

Dapagliflozin in pazienti con scompenso cardiaco e terapia con antagonisti dei recettori dei mineralcorticoidi

Fonte
Li Shen et al.; J Am Coll Cardiol HF. 2021 Apr, 9 (4) 254–264 doi/full/10.1016/j.jchf.2020.11.009.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Angela Iannuzzi Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato l'efficacia e la sicurezza del dapagliflozin in persone con scompenso cardiaco a frazione d'eiezione ridotta, sia che assumessero o meno un altro tipo di farmaco chiamato antagonisti dei recettori dei mineralcorticoidi (MRA). Lo scopo è capire se usare insieme questi due farmaci è sicuro e utile.

Che cosa significa lo studio

Il dapagliflozin è un farmaco che aiuta a eliminare il sale e l'acqua in eccesso dal corpo, abbassando la pressione e proteggendo i reni. Gli antagonisti dei recettori dei mineralcorticoidi (MRA) hanno effetti simili. Per questo, è importante sapere se usarli insieme è sicuro e se migliorano la salute delle persone con scompenso cardiaco.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha coinvolto 4.744 persone con scompenso cardiaco a frazione d'eiezione ridotta (HFrEF). Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto dapagliflozin 10 mg al giorno, l'altro un placebo (una compressa senza principio attivo). Alcuni pazienti assumevano già MRA, altri no.

Caratteristiche dei pazienti

  • Il 71% dei pazienti assumeva MRA.
  • Chi prendeva MRA era più giovane (65 anni contro 69 anni).
  • Questi pazienti avevano una forma di scompenso più grave e una pressione arteriosa leggermente più bassa.
  • Il funzionamento dei reni era migliore in chi assumeva MRA.

Risultati principali

  • Il dapagliflozin ha ridotto il rischio di morte per problemi cardiaci o di peggioramento dello scompenso in modo simile sia nei pazienti che assumevano MRA sia in quelli che non li assumevano.
  • I risultati sono stati simili anche per altri eventi legati allo scompenso cardiaco.
  • La sicurezza del dapagliflozin è risultata buona in entrambi i gruppi, senza differenze rispetto al placebo.

Cosa significa per i pazienti

Questi risultati suggeriscono che è possibile usare insieme dapagliflozin e MRA in modo sicuro ed efficace per trattare lo scompenso cardiaco con frazione d'eiezione ridotta.

In conclusione

Il dapagliflozin è efficace e sicuro sia in pazienti con scompenso cardiaco che assumono antagonisti dei recettori dei mineralcorticoidi sia in chi non li assume. Questo supporta l'uso combinato di questi farmaci per migliorare la cura dello scompenso cardiaco.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Angela Iannuzzi

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