Che cos'è la stenosi aortica “low flow low gradient” (LFLG-AS)?
La stenosi aortica è un restringimento della valvola aortica che può ostacolare il flusso di sangue dal cuore al resto del corpo. La forma "low flow low gradient" si caratterizza per un flusso ridotto e una pressione bassa attraverso la valvola, anche se la stenosi è severa.
I parametri studiati: stroke volume indicizzato (SVi) e flow rate transvalvolare (FR)
- Stroke volume indicizzato (SVi): misura la quantità di sangue che il cuore pompa ad ogni battito, adattata alla superficie corporea della persona.
- Flow rate transvalvolare (FR): indica la velocità con cui il sangue passa attraverso la valvola aortica.
Entrambi questi parametri aiutano a definire le condizioni di flusso nella stenosi aortica “low flow low gradient”.
Obiettivi dello studio
Lo studio ha voluto capire se usare il SVi o il FR possa migliorare la capacità di prevedere:
- Il rischio di morte per qualsiasi causa.
- Il rischio di ricovero per insufficienza cardiaca.
- La necessità di interventi sulla valvola aortica.
Come sono stati classificati i pazienti
Sono stati studiati 621 pazienti con stenosi aortica severa, classificati in base a:
- Area della valvola aortica indicizzata inferiore a 0,6 cm²/m² (indicando severità).
- Gradiente pressorio transvalvolare inferiore a 40 mmHg.
- Condizioni di basso flusso, definite come SVi < 35 ml/m² o FR < 200 ml/s.
- Frazione d’eiezione del ventricolo sinistro (LVEF) conservata (≥50%, chiamata forma paradossa) o ridotta (<50%, forma classica).
Risultati principali
- La percentuale di pazienti classificati come LFLG-AS variava a seconda che si usasse lo SVi o il FR.
- La classificazione basata su SVi, FR e LVEF era un buon indicatore del rischio di eventi avversi a due anni.
- Aggiungere lo SVi ai dati clinici ed ecocardiografici migliorava significativamente la capacità di classificare il rischio dei pazienti.
- L’aggiunta del FR non migliorava la classificazione del rischio rispetto agli altri parametri.
- Un basso SVi o FR erano associati a eventi cardiovascolari avversi, ma solo lo SVi migliorava significativamente la previsione del rischio.
- Questo indica che il flow rate non è superiore allo stroke volume indicizzato per distinguere tra forme severe e meno severe di stenosi e per identificare i pazienti con peggiori risultati.
In conclusione
Lo studio suggerisce che, nei pazienti con stenosi aortica severa “low flow low gradient”, lo stroke volume indicizzato è un parametro più utile del flow rate transvalvolare per valutare il rischio di eventi avversi e guidare la classificazione della malattia. Questo aiuta a identificare meglio i pazienti che potrebbero avere un decorso più complicato.