Che cos’è lo scompenso cardiaco a frazione d’eiezione preservata (HFpEF)
Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Nel tipo con frazione d’eiezione preservata, la capacità del cuore di contrarsi è normale, ma ci sono altri problemi che causano i sintomi.
Lo studio PARAGON-HF
Questo studio ha confrontato due farmaci: sacubitril/valsartan e valsartan. L’obiettivo era vedere quale fosse più efficace nel ridurre la mortalità per problemi cardiaci e le ospedalizzazioni per scompenso.
Risultati principali
- Il sacubitril/valsartan non ha mostrato un beneficio significativo rispetto al valsartan nel ridurre la mortalità e le ospedalizzazioni.
- È stata fatta un’analisi più dettagliata sui segni e sintomi dello scompenso, come:
- dispnea (difficoltà a respirare) a riposo o durante lo sforzo,
- dispnea parossistica notturna (difficoltà a respirare che si presenta di notte),
- ortopnea (difficoltà a respirare quando si è sdraiati),
- astenia (stanchezza),
- edemi declivi (gonfiore alle gambe),
- turgore giugulare (gonfiore delle vene del collo),
- rumori umidi nei polmoni all’ascolto,
- terzo suono cardiaco (un rumore anomalo del cuore).
I pazienti che avevano almeno tre di questi segni o sintomi avevano un rischio più alto di morte o di peggioramento dello scompenso.
Effetto del sacubitril/valsartan sui segni e sintomi
- Non è stata trovata una relazione chiara tra la presenza di questi segni e sintomi e il beneficio del sacubitril/valsartan rispetto al valsartan.
- Un’eccezione riguarda l’ortopnea: i pazienti con questo sintomo hanno mostrato una migliore sopravvivenza senza eventi negativi se trattati con sacubitril/valsartan.
- Il sacubitril/valsartan ha ridotto maggiormente la dispnea da sforzo rispetto al valsartan.
Interpretazione dei risultati
Nel complesso, la presenza di segni e sintomi di scompenso non sembra influenzare molto il beneficio del sacubitril/valsartan nei pazienti con HFpEF. Questo significa che la sintomatologia non cambierà le raccomandazioni future basate sui risultati dello studio PARAGON-HF.
In conclusione
Lo studio PARAGON-HF ha mostrato che il sacubitril/valsartan non è significativamente più efficace del valsartan nel migliorare la sopravvivenza o nel ridurre le ospedalizzazioni nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione preservata. I segni e sintomi dello scompenso aiutano a capire il rischio del paziente, ma non modificano in modo importante il beneficio del farmaco, fatta eccezione per alcuni casi specifici come l’ortopnea e la dispnea da sforzo.