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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/06/2021 Lettura: ~2 min

Efficacia del sacubitril/valsartan nello scompenso cardiaco con frazione d’eiezione preservata: segni e sintomi

Fonte
Jering K - JACC Heart Fail. 2021;9(5):386-397. doi:10.1016/j.jchf.2021.01.011.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega i risultati di uno studio importante sul farmaco sacubitril/valsartan usato per trattare un tipo di scompenso cardiaco chiamato con frazione d’eiezione preservata. L’obiettivo è capire come questo farmaco agisce sui segni e sintomi della malattia e se migliora la prognosi rispetto ad un altro farmaco simile, il valsartan.

Che cos’è lo scompenso cardiaco a frazione d’eiezione preservata (HFpEF)

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Nel tipo con frazione d’eiezione preservata, la capacità del cuore di contrarsi è normale, ma ci sono altri problemi che causano i sintomi.

Lo studio PARAGON-HF

Questo studio ha confrontato due farmaci: sacubitril/valsartan e valsartan. L’obiettivo era vedere quale fosse più efficace nel ridurre la mortalità per problemi cardiaci e le ospedalizzazioni per scompenso.

Risultati principali

  • Il sacubitril/valsartan non ha mostrato un beneficio significativo rispetto al valsartan nel ridurre la mortalità e le ospedalizzazioni.
  • È stata fatta un’analisi più dettagliata sui segni e sintomi dello scompenso, come:
  • dispnea (difficoltà a respirare) a riposo o durante lo sforzo,
  • dispnea parossistica notturna (difficoltà a respirare che si presenta di notte),
  • ortopnea (difficoltà a respirare quando si è sdraiati),
  • astenia (stanchezza),
  • edemi declivi (gonfiore alle gambe),
  • turgore giugulare (gonfiore delle vene del collo),
  • rumori umidi nei polmoni all’ascolto,
  • terzo suono cardiaco (un rumore anomalo del cuore).

I pazienti che avevano almeno tre di questi segni o sintomi avevano un rischio più alto di morte o di peggioramento dello scompenso.

Effetto del sacubitril/valsartan sui segni e sintomi

  • Non è stata trovata una relazione chiara tra la presenza di questi segni e sintomi e il beneficio del sacubitril/valsartan rispetto al valsartan.
  • Un’eccezione riguarda l’ortopnea: i pazienti con questo sintomo hanno mostrato una migliore sopravvivenza senza eventi negativi se trattati con sacubitril/valsartan.
  • Il sacubitril/valsartan ha ridotto maggiormente la dispnea da sforzo rispetto al valsartan.

Interpretazione dei risultati

Nel complesso, la presenza di segni e sintomi di scompenso non sembra influenzare molto il beneficio del sacubitril/valsartan nei pazienti con HFpEF. Questo significa che la sintomatologia non cambierà le raccomandazioni future basate sui risultati dello studio PARAGON-HF.

In conclusione

Lo studio PARAGON-HF ha mostrato che il sacubitril/valsartan non è significativamente più efficace del valsartan nel migliorare la sopravvivenza o nel ridurre le ospedalizzazioni nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione preservata. I segni e sintomi dello scompenso aiutano a capire il rischio del paziente, ma non modificano in modo importante il beneficio del farmaco, fatta eccezione per alcuni casi specifici come l’ortopnea e la dispnea da sforzo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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