Che cosa sono i fattori di rischio cardiovascolare per l'ictus ischemico
I fattori di rischio cardiovascolare sono condizioni o abitudini che aumentano la probabilità di avere problemi al cuore e ai vasi sanguigni, come l'ictus ischemico. L'ictus ischemico si verifica quando un vaso sanguigno nel cervello si blocca, riducendo l'afflusso di sangue e ossigeno.
Come si studiano i fattori di rischio
Negli ultimi anni, grazie a grandi quantità di dati (i cosiddetti big data) e a studi genetici, è stato possibile capire meglio come alcuni fattori, come il colesterolo, influenzano il rischio di ictus. Questi studi aiutano a distinguere i diversi tipi di ictus e a capire come i fattori di rischio agiscono in modo diverso su ciascuno.
Pressione sanguigna e ictus
Uno dei fattori più importanti è l'aumento della pressione sanguigna. Quando la pressione è alta, il rischio di ictus e di altri problemi cardiovascolari cresce. Il trattamento con farmaci per abbassare la pressione è efficace e può ridurre gli eventi gravi di circa il 10% per ogni diminuzione di 5 mmHg della pressione sistolica (il numero più alto nella misurazione).
Questa riduzione del rischio è valida sia per chi ha già avuto problemi cardiovascolari sia per chi non li ha mai avuti. Per questo, il trattamento dovrebbe basarsi sul rischio complessivo di problemi al cuore e non solo sul valore della pressione.
Nuovi obiettivi per la pressione sanguigna
- La maggior parte delle persone con pressione di 140/90 mmHg o più dovrebbe iniziare un trattamento farmacologico.
- Nei pazienti ad alto rischio, come chi ha già avuto un ictus, si può considerare il trattamento anche con valori di 130 mmHg o più.
- L'obiettivo, se il trattamento è ben tollerato, è portare la pressione a 120-129/70-79 mmHg per chi ha meno di 65 anni.
- Per gli altri pazienti, l'obiettivo è 130-139/70-79 mmHg, senza limiti di età o altre malattie.
È importante ricordare che nei pazienti con fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare) che assumono farmaci anticoagulanti, una pressione non controllata aumenta il rischio di ictus emorragico, cioè causato da sanguinamento.
Distribuzione geografica e prevenzione
Il rischio di ictus è più alto in alcune aree come l'Europa orientale e parti dell'Asia, mentre è più basso in Australia e nei paesi del Mediterraneo.
Molti casi di ictus possono essere evitati modificando lo stile di vita, ad esempio:
- Smettere di fumare
- Migliorare l'alimentazione
- Aumentare l'attività fisica
- Limitare il consumo di alcol
Uno studio chiamato "Interstroke" ha mostrato che 10 fattori modificabili spiegano il 90% del rischio di ictus nella popolazione. Un altro studio, "Tromsø", ha evidenziato che fino al 60% della diminuzione degli ictus è dovuta a cambiamenti come meno fumo, più movimento e pressione sanguigna più bassa.
In conclusione
La prevenzione dell'ictus ischemico è possibile soprattutto intervenendo sui fattori di rischio cardiovascolare. Controllare la pressione sanguigna, adottare uno stile di vita sano e riconoscere i diversi tipi di ictus aiutano a ridurre il rischio di eventi gravi. La conoscenza e la gestione di questi fattori sono fondamentali per proteggere la salute del cuore e del cervello.