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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/06/2021 Lettura: ~2 min

Controllo della pressione arteriosa e rischio di morte da COVID-19 in pazienti ipertesi in Inghilterra

Fonte
Sheppard JP et al. Hypertension 2021; 77(3): 846-855.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Lorenzo Ghiadoni Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1105 Sezione: 32

Introduzione

Questo studio ha analizzato come il controllo della pressione arteriosa prima di contrarre il COVID-19 possa influenzare il rischio di morte in pazienti con ipertensione. I risultati aiutano a comprendere meglio quali pazienti potrebbero avere un rischio maggiore durante l'infezione da coronavirus.

Che cosa è stato studiato

L'ipertensione, cioè la pressione alta, è un fattore che può aumentare il rischio di problemi gravi in caso di COVID-19. Questo studio ha raccolto dati da 460 medici di base in Inghilterra, analizzando 45.418 pazienti ipertesi con un'età media di 67 anni.

Come è stato valutato il controllo della pressione

Il controllo della pressione arteriosa è stato valutato prendendo l'ultima misurazione disponibile entro 24 mesi prima dell'infezione. La pressione è stata suddivisa in quattro gruppi:

  • Controllata: meno di 130/80 mmHg
  • Aumentata: tra 130/80 e 139/89 mmHg
  • Stadio 1 non controllata: tra 140/90 e 159/99 mmHg
  • Stadio 2 non controllata: pari o superiore a 160/100 mmHg

Risultati principali

  • Dei pazienti studiati, solo il 26,3% aveva la pressione ben controllata.
  • 4.277 pazienti (9,4%) hanno contratto il COVID-19 e 877 sono deceduti entro 28 giorni dalla diagnosi.
  • Curiosamente, i pazienti con pressione non controllata di stadio 1 avevano un rischio di morte per COVID-19 inferiore rispetto a quelli con pressione ben controllata.
  • Non è stata trovata alcuna relazione tra il controllo della pressione e la probabilità di contrarre il COVID-19 o di essere ricoverati in ospedale.

Interpretazione dei risultati

Gli autori suggeriscono che chi ha la pressione ben controllata potrebbe in realtà essere più fragile o avere danni agli organi causati dall'ipertensione a lungo termine, come problemi ai vasi sanguigni o al cuore. Questo potrebbe spiegare perché questi pazienti hanno avuto esiti peggiori durante il COVID-19.

Possibili implicazioni

Riconoscere in anticipo i pazienti ipertesi più fragili potrebbe aiutare a proteggerli meglio, ad esempio con misure di distanziamento sociale più rigorose durante future ondate di COVID-19.

In conclusione

Il controllo della pressione arteriosa prima dell'infezione da COVID-19 non sembra ridurre il rischio di contrarre il virus o di essere ricoverati, ma potrebbe essere collegato a un rischio diverso di morte. Questo risultato potrebbe dipendere dalla presenza di altri problemi di salute nei pazienti con pressione ben controllata. È importante continuare a seguire le indicazioni del medico e adottare comportamenti protettivi durante la pandemia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Ghiadoni

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