Che cosa è stato studiato
Un piccolo gruppo di adulti sani ha partecipato a uno studio in cui hanno seguito due modi diversi di mangiare per due settimane ciascuno:
- In un periodo, la cena veniva consumata presto, tra le 17:00 e le 19:00 (digiuno intermittente anticipato).
- Nel secondo periodo, la cena era più tardi, tra le 21:00 e mezzanotte.
In entrambi i casi, la colazione e il pranzo restavano uguali e le calorie totali giornaliere non cambiavano.
Cosa è stato misurato
Per capire come il corpo gestiva lo zucchero nel sangue, i ricercatori hanno usato un dispositivo che misura continuamente i livelli di glucosio. Hanno osservato diversi aspetti, tra cui:
- Indicatore di gestione glicemica (GMI): una stima del controllo dello zucchero nel sangue.
- Glicemia media: il livello medio di zucchero nel sangue.
- Variabilità glicemica: quanto i livelli di zucchero variano nel tempo.
- Tempo trascorso nel range normale: quanto tempo i livelli di zucchero rimangono entro valori considerati sani.
Risultati principali
Lo studio ha mostrato che non c'erano differenze significative tra mangiare la cena presto o tardi in relazione a tutti questi parametri. In altre parole, anticipare la cena senza ridurre le calorie non ha migliorato il controllo dello zucchero nel sangue.
Considerazioni importanti
Questo significa che solo cambiare l'orario dei pasti, senza mangiare meno calorie, potrebbe non essere sufficiente per migliorare il metabolismo del glucosio. Alcuni altri studi che hanno trovato benefici con il digiuno intermittente hanno utilizzato periodi di digiuno più lunghi rispetto a questo studio.
In conclusione
Anticipare la cena senza ridurre le calorie non sembra migliorare il controllo dello zucchero nel sangue nelle persone sane. Per ottenere benefici sul metabolismo glicemico, potrebbero essere necessari cambiamenti più ampi, come una riduzione delle calorie o digiuni più lunghi. È importante ricordare che ogni persona è diversa e che questi risultati riguardano uno studio specifico con pochi partecipanti.