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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/09/2025 Lettura: ~2 min

SGLT2 inibitori e rischio di demenza: nuove evidenze su scala globale

Fonte
Sun M et al. Diabetes Obes Metab. 2025. doi:10.1111/dom.16403.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 16/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Recenti studi suggeriscono che alcuni farmaci usati per il diabete di tipo 2 potrebbero anche aiutare a proteggere il cervello. Questi farmaci, chiamati inibitori SGLT2, sembrano ridurre il rischio di sviluppare diverse forme di demenza. Vediamo insieme cosa è emerso da una grande ricerca internazionale.

Che cosa sono gli inibitori SGLT2?

Gli inibitori SGLT2 sono farmaci usati per trattare il diabete di tipo 2. Agiscono aiutando i reni a eliminare lo zucchero in eccesso nel sangue attraverso l'urina. Oltre al loro effetto sul controllo dello zucchero, si sta studiando se possano avere benefici anche sul cervello.

Lo studio globale e i suoi risultati

Un grande studio ha analizzato i dati di oltre 557.000 adulti con diabete di tipo 2. I ricercatori hanno confrontato due gruppi:

  • Chi ha iniziato una terapia con inibitori SGLT2.
  • Chi ha ricevuto un altro tipo di farmaco per il diabete chiamato inibitori DPP4.

Per rendere i gruppi simili, sono stati abbinati in modo che avessero caratteristiche iniziali comparabili.

I risultati hanno mostrato che chi assumeva gli inibitori SGLT2 aveva un rischio più basso di sviluppare demenza in generale:

  • 2,9% rispetto al 6,7% nel gruppo con altri farmaci.

In particolare, la riduzione del rischio riguardava:

  • Demenza vascolare (legata a problemi di circolazione nel cervello).
  • Malattia di Alzheimer.
  • Altre forme di demenza.

Benefici indipendenti da altri fattori

Questi effetti protettivi sono stati osservati indipendentemente da:

  • Età.
  • Sesso.
  • Controllo dello zucchero nel sangue.
  • Uso di altri farmaci.

Riduzione della mortalità

Inoltre, chi assumeva gli inibitori SGLT2 ha mostrato anche una riduzione della mortalità per tutte le cause (4,1% contro 11,2%), suggerendo un possibile beneficio generale sulla salute.

In conclusione

Questo studio su una vasta popolazione mondiale indica che gli inibitori SGLT2, oltre a migliorare il controllo del diabete, potrebbero aiutare a proteggere il cervello e a ridurre il rischio di demenza. Questi risultati aprono nuove prospettive per il trattamento del diabete di tipo 2, sottolineando l'importanza di considerare anche gli effetti a lungo termine sulla salute cerebrale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

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