Che cosa significa pressione sistolica
La pressione sistolica è il valore più alto della pressione del sangue nelle arterie quando il cuore si contrae per spingere il sangue in tutto il corpo. Viene misurata in millimetri di mercurio (mmHg).
Lo studio STEP
Un grande studio chiamato STEP ha coinvolto 8.511 anziani cinesi con pressione alta. I partecipanti avevano tra 60 e 80 anni e sono stati divisi in due gruppi:
- Un gruppo con l'obiettivo di mantenere la pressione sistolica tra 110 e 130 mmHg.
- Un gruppo con l'obiettivo standard di 140-150 mmHg.
I pazienti sono stati controllati regolarmente, con visite mensili all'inizio e poi ogni tre mesi, fino a circa 4 anni. La pressione è stata anche monitorata a casa con un'app per smartphone che ricordava ai pazienti di misurare la pressione e inviava i dati ai medici.
Risultati principali
- Dopo un anno, la pressione media era di 127,5 mmHg nel gruppo con obiettivo più basso e 135,3 mmHg nel gruppo standard.
- Durante circa 3 anni di controllo, il gruppo con pressione più bassa ha avuto meno eventi gravi come ictus, problemi al cuore e morte per cause cardiovascolari (3,5% contro 4,6%).
- Questo significa una riduzione del rischio del 26% per questi problemi.
- In particolare, il rischio di ictus e problemi al cuore è diminuito del 33% nel gruppo con pressione più bassa.
Sicurezza e effetti collaterali
Nel gruppo con pressione più bassa, è stata osservata una maggiore frequenza di ipotensione, cioè pressione troppo bassa, che può causare capogiri o svenimenti. Tuttavia, non ci sono state differenze importanti nella salute dei reni o in altri effetti negativi tra i due gruppi.
In conclusione
Mantenere la pressione sistolica tra 110 e 130 mmHg negli anziani con ipertensione sembra essere un modo efficace e sicuro per ridurre il rischio di problemi al cuore e al cervello. Questo approccio può aiutare a migliorare la salute cardiovascolare senza aumentare rischi significativi.