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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/09/2021 Lettura: ~2 min

Monitoraggio della pressione arteriosa, insufficienza renale cronica e ipertensione resistente

Fonte
Thomas G et al. Kidney 360 2020; 1: 810-818.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andrea Ungar Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1105 Sezione: 32

Introduzione

Questo testo spiega il legame tra la pressione alta difficile da controllare, chiamata ipertensione resistente, e la malattia renale cronica. Viene descritto come il monitoraggio continuo della pressione arteriosa possa aiutare a capire meglio i rischi per la salute in queste persone.

Che cos'è l'ipertensione resistente e come si misura

L'ipertensione resistente è una forma di pressione alta che non si controlla facilmente, anche assumendo più di tre farmaci diversi. Questa condizione è comune in chi ha insufficienza renale cronica, cioè una perdita graduale della funzione dei reni.

Per valutare la pressione arteriosa, si può misurare in ambulatorio (dal medico) oppure con un monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa (ABPM), che registra la pressione per 24 ore durante le attività quotidiane e il sonno.

Lo studio e i suoi risultati

Uno studio ha analizzato 1.186 persone con insufficienza renale cronica. La pressione arteriosa è stata misurata sia in ambulatorio sia con il monitoraggio continuo. L'ipertensione resistente è stata definita usando questi dati e la terapia con più di tre farmaci.

Tra i 475 partecipanti con ipertensione resistente confermata dal monitoraggio continuo, il 91,6% aveva conferma di questa condizione anche con il monitoraggio ambulatoriale.

Rischi associati

I partecipanti con ipertensione resistente avevano tassi più alti di:

  • malattie cardiovascolari (problemi al cuore e ai vasi sanguigni),
  • peggioramento della funzione renale,
  • mortalità (rischio di morte).

Tuttavia, dopo aver considerato altri fattori che possono influenzare i risultati, questi rischi non risultavano significativamente più alti rispetto a chi non aveva ipertensione resistente.

Cosa significa questo per i pazienti

Il monitoraggio continuo della pressione arteriosa è utile per identificare chi ha ipertensione resistente e quindi un rischio più alto di problemi di salute. Anche se questa condizione non è risultata indipendentemente legata a un aumento significativo degli eventi negativi, permette comunque di individuare persone che potrebbero aver bisogno di un'attenzione particolare.

In conclusione

Il monitoraggio della pressione arteriosa per 24 ore aiuta a confermare la presenza di ipertensione resistente nelle persone con insufficienza renale cronica. Questo strumento è importante perché identifica chi ha un rischio maggiore di problemi cardiaci, renali e di mortalità, anche se il legame diretto con questi eventi non è sempre statisticamente certo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andrea Ungar

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