Che cos'è Sacubitril/Valsartan e perché è importante
Sacubitril/Valsartan (abbreviato S/V) è un farmaco che agisce su due sistemi del corpo coinvolti nello scompenso cardiaco: il sistema renina-angiotensina e il sistema dei peptidi natriuretici. Questo farmaco aiuta a migliorare la funzione del cuore e a ridurre i sintomi della malattia.
Risultati dello studio PARADIGM-HF
Uno studio molto importante, chiamato PARADIGM-HF, ha confrontato S/V con un altro farmaco chiamato enalapril, usato da tempo per lo scompenso cardiaco. I risultati hanno mostrato che S/V è più efficace nel:
- Ridurre i ricoveri per scompenso cardiaco.
- Diminuzione della mortalità cardiovascolare, inclusa la morte improvvisa.
- Ridurre la mortalità per tutte le cause.
Questi benefici sono stati osservati in pazienti con scompenso cardiaco e una ridotta capacità di pompa del cuore (frazione di eiezione del ventricolo sinistro ≤40%).
Chi può usare Sacubitril/Valsartan
Lo studio ha incluso pazienti con livelli elevati di sostanze chiamate peptidi natriuretici nel sangue, che indicano uno scompenso cardiaco attivo. I pazienti dovevano anche avere una funzione renale adeguata e tollerare i farmaci usati prima di iniziare S/V.
Indicazioni nelle Linee Guida ESC 2021
Le Linee Guida ESC 2021 raccomandano l'uso di S/V in sostituzione degli ACE-inibitori (come l'enalapril) per ridurre il rischio di ricoveri e morte nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta (HFrEF). Questo trattamento deve essere iniziato dopo un periodo di sospensione di almeno 36 ore dagli ACE-inibitori per evitare effetti collaterali.
Inoltre, l'inizio di S/V può essere considerato anche in pazienti ricoverati per scompenso acuto, una volta stabilizzati, mostrando sicurezza e efficacia nel ridurre eventi gravi.
Altri tipi di scompenso cardiaco
Per pazienti con scompenso a frazione di eiezione leggermente ridotta (HFmrEF), S/V può essere preso in considerazione per ridurre rischi simili, anche se con evidenze meno forti.
Per lo scompenso con frazione di eiezione preservata (HFpEF), nessun trattamento ha dimostrato chiaramente di ridurre mortalità o ricoveri, ma alcuni studi suggeriscono che S/V potrebbe aiutare in certi sottogruppi di pazienti.
Perché S/V è una svolta terapeutica
Il meccanismo di S/V è unico perché combina due azioni:
- Blocca il sistema renina-angiotensina, che normalmente aumenta la pressione e favorisce il danno cardiaco.
- Inibisce la degradazione dei peptidi natriuretici, sostanze che aiutano a eliminare il sale e l'acqua in eccesso, dilatano i vasi sanguigni e proteggono il cuore.
Questa doppia azione migliora la funzione del cuore e riduce i sintomi dello scompenso.
Ostacoli all'uso di Sacubitril/Valsartan
Nonostante i benefici, l'uso di S/V nella pratica clinica è ancora limitato per due motivi principali:
- Questioni burocratiche e di costo che possono rallentare l'accesso al farmaco.
- Resistenze da parte di alcuni medici, che preferiscono terapie più tradizionali o sono cauti nel cambiare le abitudini terapeutiche.
È importante riconoscere il valore di S/V e considerarlo come trattamento di base per lo scompenso cardiaco con funzione ridotta.
Uso combinato con altri farmaci
Sacubitril/Valsartan va usato insieme ad altri farmaci che agiscono sui sistemi neuro-ormonali, come beta-bloccanti, antialdosteronici e inibitori del co-trasportatore di sodio-glucosio (SGLT2i). Questi farmaci lavorano in modo complementare per migliorare la salute del cuore.
In conclusione
Il Sacubitril/Valsartan rappresenta un importante progresso nel trattamento dello scompenso cardiaco con funzione di pompa ridotta. Le Linee Guida ESC 2021 ne raccomandano l'uso precoce per ridurre ricoveri e mortalità. Nonostante alcune difficoltà pratiche, il suo impiego dovrebbe essere valorizzato come parte centrale della terapia, in combinazione con altri farmaci efficaci, per offrire ai pazienti una migliore qualità e durata della vita.