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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/11/2021 Lettura: ~5 min

Visione d’insieme dei principali studi cardiologici presentati all’ESC 2021

Fonte
Dati e risultati presentati al congresso ESC 2021, European Society of Cardiology.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1273 Sezione: 2

Introduzione

Il congresso ESC 2021, svolto completamente online, ha riunito migliaia di esperti da tutto il mondo per condividere importanti novità sulla prevenzione e il trattamento delle malattie cardiovascolari. Qui riassumiamo in modo chiaro e semplice i risultati più rilevanti di alcuni studi recenti, utili per comprendere i progressi nella cura del cuore e dei vasi sanguigni.

Il congresso ESC 2021 e il suo formato digitale

Il congresso europeo di cardiologia (ESC) del 2021 si è tenuto interamente online, permettendo la partecipazione di 39.000 persone da tutto il mondo. Questo formato ha facilitato la condivisione di molte ricerche importanti, soprattutto attraverso le sessioni "Hot Line" dedicate agli studi clinici più attesi e alle nuove Linee Guida.

Prevenzione cardiovascolare

Dieta a basso contenuto di sale e rischio cardiovascolare

Uno studio condotto in Cina ha valutato l’effetto di sostituire il sale tradizionale con un prodotto a basso contenuto di sodio in persone con storia di ictus o ipertensione e di età superiore a 60 anni. Sono stati coinvolti quasi 21.000 partecipanti, divisi in due gruppi: uno ha usato il surrogato del sale e l’altro il sale normale.

  • Chi ha usato il surrogato ha avuto meno ictus e meno eventi cardiovascolari gravi.
  • La mortalità per qualsiasi causa è risultata più bassa nel gruppo con il sale modificato.
  • Non sono stati osservati aumenti pericolosi di potassio nel sangue, un possibile effetto collaterale.

Questi risultati sono promettenti per la salute pubblica, ma servono ulteriori studi per confermare la sicurezza e l’efficacia di questo tipo di sostituti del sale.

Pressione arteriosa target negli anziani con ipertensione

Un altro studio cinese ha confrontato due strategie di controllo della pressione sanguigna in persone tra 60 e 80 anni con ipertensione:

  • Un controllo più stretto con valori di pressione sistolica tra 110 e 130 mmHg.
  • Un controllo standard con valori tra 140 e 150 mmHg.

Il gruppo con pressione più bassa ha mostrato una riduzione del 26% degli eventi cardiovascolari importanti, come ictus e infarto, senza un aumento significativo degli effetti collaterali gravi. Questo suggerisce che mantenere la pressione entro 110-130 mmHg può essere sicuro ed efficace negli anziani ipertesi.

Finerenone: un nuovo farmaco per pazienti con diabete e malattia renale cronica

Il finerenone è un medicinale che agisce contro l’infiammazione e la formazione di tessuto cicatriziale nei reni e nel cuore. In pazienti con diabete di tipo 2 e problemi renali, questo farmaco ha ridotto:

  • Il rischio di peggioramento della funzione renale.
  • Gli eventi cardiovascolari come infarto e ictus.

Il trattamento può però aumentare il rischio di iperpotassiemia, cioè un eccesso di potassio nel sangue, che richiede attenzione medica.

Aterosclerosi carotidea

Lo studio ACST-2 ha confrontato due tipi di interventi per restringimenti gravi delle arterie carotidi senza sintomi evidenti:

  • Intervento chirurgico (endarterectomia carotidea).
  • Trattamento percutaneo con stent (carotid artery stenting).

I risultati hanno mostrato che entrambi i trattamenti hanno un rischio simile di ictus grave o morte nei cinque anni successivi, con un basso tasso di complicanze.

Sindrome coronarica acuta

Vaccinazione anti-influenzale dopo infarto

Uno studio ha evidenziato che vaccinarsi contro l’influenza subito dopo un infarto o un intervento coronarico riduce il rischio di nuovi eventi cardiovascolari e di morte nei 12 mesi successivi. Questo beneficio è probabilmente legato all’effetto anti-infiammatorio del vaccino e alla prevenzione dell’infezione, che può scatenare problemi al cuore.

Doppia terapia antiaggregante dopo impianto di stent

Nei pazienti ad alto rischio di sanguinamento, una doppia terapia antiaggregante (uso di due farmaci per prevenire la formazione di coaguli) per un solo mese dopo l’impianto di uno stent si è dimostrata sicura e ha ridotto il rischio di sanguinamento rispetto a una terapia più lunga.

Tuttavia, in caso di sindrome coronarica acuta, sospendere la doppia terapia dopo un solo mese non sembra altrettanto efficace nel prevenire eventi cardiovascolari.

Fibrillazione atriale

Monitoraggio continuo con loop recorder impiantabile

L’uso di un piccolo dispositivo impiantabile per monitorare continuamente il cuore ha permesso di identificare più casi di fibrillazione atriale, una aritmia che aumenta il rischio di ictus. Questo ha portato a un maggior uso di farmaci anticoagulanti. Tuttavia, non si è osservata una riduzione significativa del rischio di ictus o di morte cardiovascolare, suggerendo che non tutte le fibrillazioni atriali rilevate richiedono trattamento.

Edoxaban o warfarin dopo sostituzione della valvola aortica con TAVI

In pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a sostituzione della valvola aortica tramite catetere (TAVI), il farmaco edoxaban è risultato efficace quanto i tradizionali anticoagulanti (warfarin), ma con un rischio maggiore di sanguinamenti, soprattutto a livello gastrointestinale.

Scompenso cardiaco

Empagliflozin migliora la prognosi in pazienti con frazione d’eiezione moderatamente ridotta o preservata

L’empagliflozin, un farmaco inizialmente usato per il diabete, ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza e di ridurre le ospedalizzazioni nei pazienti con scompenso cardiaco anche quando la funzione del cuore è solo moderatamente ridotta o normale. Gli effetti collaterali più comuni sono stati infezioni urinarie e pressione bassa.

Monitoraggio invasivo della pressione polmonare nella gestione dello scompenso

Un dispositivo impiantabile che misura la pressione nei polmoni non ha mostrato un beneficio chiaro nel ridurre le ospedalizzazioni o la mortalità nei pazienti con scompenso cardiaco. I risultati sono stati influenzati dalla pandemia di Covid-19, che ha modificato i comportamenti e l’assistenza sanitaria.

In conclusione

Il congresso ESC 2021 ha presentato numerosi studi che migliorano la comprensione e la gestione delle malattie cardiovascolari. Tra le novità più importanti ci sono:

  • Strategie di prevenzione con riduzione del sale e controllo più stretto della pressione arteriosa negli anziani.
  • Nuovi farmaci come il finerenone e l’empagliflozin che proteggono cuore e reni in pazienti con diabete e scompenso.
  • Conferme sull’efficacia e sicurezza di diverse tecniche per il trattamento delle stenosi carotidee e delle sindromi coronariche acute.
  • Importanza della vaccinazione antinfluenzale per ridurre eventi cardiovascolari dopo infarto.
  • Ruolo complesso del monitoraggio e della terapia anticoagulante nella fibrillazione atriale.

Questi risultati rappresentano passi avanti importanti per migliorare la cura e la qualità di vita delle persone con malattie del cuore e dei vasi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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