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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/10/2025 Lettura: ~2 min

Neuropatia autonomica cardiovascolare e rischio di eventi nel diabete di tipo 1

Fonte
Braffett BH et al. Cardiovasc Diabetol. 2025;24:334. doi:10.1186/s12933-025-02438-5.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 16/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

La neuropatia autonomica cardiovascolare è una complicanza del diabete di tipo 1 che può aumentare il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Capire come riconoscerla presto è importante per prevenire questi eventi. Qui spieghiamo in modo semplice le nuove scoperte su questo argomento.

Che cos'è la neuropatia autonomica cardiovascolare (CAN)?

La neuropatia autonomica cardiovascolare è un disturbo che colpisce i nervi che controllano il cuore e i vasi sanguigni. Questi nervi regolano, per esempio, la frequenza cardiaca e la pressione del sangue senza che ce ne accorgiamo.

Come è stata studiata la CAN nel diabete di tipo 1?

Un gruppo di ricercatori ha seguito per diversi anni quasi 1000 adulti con diabete di tipo 1. Hanno usato un esame semplice chiamato elettrocardiogramma (ECG) per misurare la variabilità della frequenza cardiaca, cioè come cambia il battito del cuore nel tempo. Questa misura aiuta a capire se la CAN è presente.

Cosa hanno scoperto?

  • La CAN era presente in circa il 64% delle persone con diabete di tipo 1, e questa percentuale è rimasta stabile nel tempo.
  • Tra i fattori che aumentano il rischio di avere la CAN ci sono:
    • una frequenza cardiaca più alta,
    • valori elevati di emoglobina glicata (un indicatore del controllo del diabete),
    • età più avanzata,
    • sesso maschile,
    • maggiore presenza di proteine nelle urine (che indica un possibile danno ai reni),
    • storia di pressione alta.
  • Chi aveva la CAN aveva un rischio più che doppio di avere un primo evento cardiovascolare (come un infarto o un ictus) nei sette anni successivi rispetto a chi non aveva la CAN.

Perché è importante questa scoperta?

La valutazione della CAN usando la variabilità della frequenza cardiaca da un semplice ECG a riposo è efficace e può essere usata facilmente nei controlli medici. Questo aiuta a identificare chi ha un rischio maggiore di problemi al cuore e aiuta i medici a prendere decisioni migliori per la prevenzione.

In conclusione

La neuropatia autonomica cardiovascolare è comune nelle persone con diabete di tipo 1 e aumenta il rischio di eventi cardiaci. Misurare la variabilità della frequenza cardiaca con un ECG semplice è un modo pratico per riconoscerla e aiutare a prevenire complicanze.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

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