Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha raccolto informazioni su oltre 16.000 pazienti con COVID-19, di cui circa un terzo aveva già una malattia cardiaca. Lo scopo era capire come i diversi problemi al cuore potessero influenzare la probabilità di morire durante il ricovero in ospedale.
Chi erano i pazienti con malattie cardiache
- Erano generalmente più anziani.
- Più spesso di sesso maschile.
- Spesso avevano anche altre malattie oltre a quelle cardiache.
Risultati principali
- La mortalità durante il ricovero era più alta nei pazienti con malattie cardiache (circa il 30%) rispetto a chi non aveva problemi al cuore (circa il 16%).
- Dopo aver considerato altri fattori che possono influenzare il rischio, la differenza generale tra chi aveva o no malattie cardiache non era più significativa.
- Tra i vari tipi di malattie cardiache, l'insufficienza cardiaca (quando il cuore non riesce a pompare bene il sangue) era quella con il rischio più alto di morte.
- In particolare, chi aveva un'insufficienza cardiaca grave aveva un rischio ancora maggiore.
- Altri tipi di malattie cardiache, come la cardiopatia ischemica (problemi causati da ridotto flusso di sangue al cuore), non mostravano un aumento significativo del rischio dopo aver considerato altri fattori.
- Le complicanze cardiache gravi durante il ricovero erano molto rare, meno dell'1% dei casi.
Cosa significa tutto questo
Non tutte le malattie cardiache aumentano allo stesso modo il rischio di esito negativo in caso di COVID-19. L'insufficienza cardiaca, soprattutto se grave, è il problema che richiede più attenzione. Tuttavia, le complicanze gravi al cuore durante il ricovero sono comunque poco frequenti.
In conclusione
Le persone con COVID-19 e malattie cardiache hanno un rischio variabile di complicazioni. L'insufficienza cardiaca grave è il tipo di malattia cardiaca più associato a un rischio maggiore di morte durante il ricovero. Fortunatamente, le complicanze cardiache gravi sono rare durante l'ospedalizzazione per COVID-19.