Che cos'è l'ipertensione resistente?
L'ipertensione resistente è una condizione in cui la pressione arteriosa rimane alta nonostante l'uso di almeno tre diversi tipi di farmaci per abbassarla, inclusi i diuretici, oppure quando si usano quattro o più farmaci per controllarla.
Come si misura la pressione arteriosa per questa diagnosi?
Le linee guida suggeriscono di misurare la pressione arteriosa in due modi:
- Misurazioni a casa: il paziente misura la pressione mattina e sera per diversi giorni.
- Monitoraggio delle 24 ore: un apparecchio misura la pressione durante tutta la giornata e la notte.
Questi metodi aiutano a capire meglio se la pressione è davvero alta e resistente ai farmaci.
Lo studio J-HOP e i suoi risultati
Lo studio J-HOP ha coinvolto 4.261 pazienti, con un'età media di circa 65 anni, di cui quasi la metà uomini e la maggior parte con ipertensione. I partecipanti hanno misurato la pressione a casa mattina e sera per 14 giorni.
Dopo circa 6 anni di osservazione, sono stati registrati 270 eventi cardiovascolari importanti, come:
- ictus
- malattie del cuore
- problemi ai grandi vasi sanguigni
- insufficienza cardiaca
I risultati hanno mostrato che chi aveva ipertensione resistente misurata a casa aveva un rischio più alto di avere questi eventi rispetto a chi aveva la pressione sotto controllo.
In particolare, il rischio era circa il doppio quando si considerava come limite una pressione di 135/85 mmHg, e ancora elevato con un limite di 130/80 mmHg.
Perché è importante questo studio?
Questo è il primo studio che dimostra chiaramente che l'ipertensione resistente valutata con la pressione misurata a casa è legata a un aumento significativo del rischio di problemi cardiovascolari.
In conclusione
Misurare la pressione arteriosa a casa è un modo utile per identificare chi ha un'ipertensione difficile da controllare con i farmaci. Chi si trova in questa situazione ha un rischio più alto di eventi cardiovascolari importanti. Questi risultati aiutano a capire meglio l'importanza del monitoraggio domiciliare per una diagnosi più precisa e per valutare il rischio di complicazioni.