CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 27/11/2021 Lettura: ~4 min

Dabigatran e prevenzione dell’ictus nelle donne con fibrillazione atriale

Fonte
Alberto Menozzi, S.C. Cardiologia, Ospedale Sant’Andrea, La Spezia; bibliografia inclusa nel testo originale.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Menozzi Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 989 Sezione: 22

Introduzione

La fibrillazione atriale è una condizione che può aumentare il rischio di ictus, specialmente nelle donne. Questo testo spiega in modo semplice come il farmaco dabigatran può aiutare a prevenire l’ictus in donne con questa condizione, evidenziando le differenze rispetto agli uomini e l’importanza di una cura personalizzata.

Che cos’è la fibrillazione atriale nelle donne

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che, nelle donne, tende a causare sintomi più evidenti e a compromettere maggiormente la qualità della vita rispetto agli uomini. Inoltre, nelle donne il rischio di ictus embolico (un tipo di ictus causato da un coagulo di sangue) è più alto, soprattutto se sono presenti altri fattori di rischio come ipertensione, diabete, insufficienza cardiaca, precedenti ictus o età avanzata.

Il ruolo del genere femminile nel rischio di ictus

Essere donna è considerato un fattore di rischio indipendente per l’ictus in caso di fibrillazione atriale. Le donne, infatti, hanno un punteggio di rischio chiamato CHA2DS2-VASc che parte sempre da almeno 1, anche senza altri fattori di rischio, mentre negli uomini questo punteggio può essere zero. Tuttavia, il rischio stimato per una donna con punteggio 1 è simile a quello di un uomo con punteggio 0.

Le donne tendono a sviluppare la fibrillazione atriale in età più avanzata rispetto agli uomini, con la maggior parte degli ictus che si verificano dopo i 75 anni. Inoltre, spesso le donne hanno condizioni come ipertensione e insufficienza cardiaca con funzione conservata, che influenzano il rischio di ictus e la sua gravità.

Prevenire l’ictus con i farmaci anticoagulanti

La prevenzione dell’ictus nelle donne con fibrillazione atriale è molto importante. I farmaci anticoagulanti orali diretti (DOAC), come il dabigatran, sono efficaci e oggi sono preferiti rispetto al vecchio farmaco warfarin. Le donne, però, possono avere più difficoltà a mantenere il warfarin nel giusto intervallo di sicurezza.

Negli studi clinici, le donne sono spesso meno rappresentate, ma i dati mostrano che i DOAC funzionano bene anche per loro, con un rischio di sanguinamenti simile o leggermente maggiore rispetto agli uomini.

Dabigatran: come funziona e perché è importante per le donne

Il dabigatran è un anticoagulante che agisce bloccando un fattore importante per la formazione dei coaguli, chiamato trombina. Lo studio RE-LY ha dimostrato che:

  • Dabigatran a 110 mg due volte al giorno è efficace quanto il warfarin e causa meno sanguinamenti maggiori.
  • Dabigatran a 150 mg due volte al giorno è ancora più efficace nel ridurre il rischio di ictus ischemico rispetto al warfarin, con un rischio di sanguinamento simile.
  • Il rischio di sanguinamenti cerebrali è molto più basso con dabigatran rispetto al warfarin.

Circa il 37% dei pazienti nello studio erano donne e non sono state trovate differenze importanti tra uomini e donne nell’efficacia e nella sicurezza del farmaco.

Dosaggio e caratteristiche specifiche nelle donne

Le donne tendono a ricevere più spesso la dose più bassa di dabigatran (110 mg) rispetto agli uomini, probabilmente perché considerate più fragili o a maggior rischio di sanguinamenti. Studi hanno mostrato che le donne hanno concentrazioni più alte di dabigatran nel sangue, circa il 30% in più, rispetto agli uomini. Questo è legato a fattori come il peso corporeo più basso e una funzione renale spesso inferiore.

Il dosaggio più basso di dabigatran è utile per le donne anziane o con fattori di rischio per sanguinamenti, perché mantiene la protezione contro l’ictus con un minor rischio di effetti collaterali.

A differenza di altri DOAC, dabigatran ha una dose bassa approvata che può essere scelta liberamente dal medico in base alla valutazione complessiva del paziente, senza dover rispettare criteri rigidi.

Importanza della corretta prescrizione

Usare dosaggi troppo bassi senza una buona ragione può aumentare il rischio di ictus o embolie senza ridurre molto il rischio di sanguinamenti. Questo è un problema comune nella pratica clinica e può derivare dalla preoccupazione del medico riguardo agli effetti collaterali del farmaco.

Il dosaggio di 110 mg è raccomandato in caso di età superiore a 80 anni o se si assume contemporaneamente un altro farmaco chiamato verapamil. È anche consigliato tra i 75 e 80 anni, in caso di funzione renale moderatamente ridotta o di problemi allo stomaco come gastrite o reflusso.

In ogni caso, la scelta del dosaggio deve sempre essere fatta dal medico valutando il bilancio tra il rischio di ictus e quello di sanguinamento per ogni singola persona.

In conclusione

Le donne con fibrillazione atriale hanno un rischio più alto di ictus e spesso sviluppano questa condizione in età più avanzata rispetto agli uomini. Il dabigatran è un farmaco anticoagulante efficace e sicuro per prevenire l’ictus anche nelle donne, con dosaggi adattabili alle caratteristiche individuali. Una corretta scelta del dosaggio, guidata dal medico, è fondamentale per garantire la migliore protezione possibile con il minor rischio di effetti collaterali.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Menozzi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA