Che cos'è lo studio CHIEF-HF?
Lo studio CHIEF-HF ha confrontato il farmaco canagliflozin con un placebo (una sostanza senza effetto) per capire se il farmaco potesse migliorare i sintomi dello scompenso cardiaco. Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficiente, causando stanchezza, difficoltà a respirare e altri problemi.
Come è stato condotto lo studio?
- I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto canagliflozin 100 mg (222 persone), l'altro un placebo (226 persone).
- Tutti i pazienti erano già in trattamento per lo scompenso cardiaco.
- Il 45% dei partecipanti erano donne.
- Il 59% aveva una forma di scompenso con frazione d’eiezione preservata, cioè una capacità di pompare il sangue ancora relativamente buona.
- Il 28% aveva anche diabete di tipo 2.
- Lo studio è stato interrotto prima del previsto dall'azienda che lo sponsorizzava.
Risultati principali
- Il punto principale valutato era il cambiamento nel punteggio di un questionario chiamato KCCQ-Total Symptom Score, che misura i sintomi dello scompenso cardiaco e la qualità di vita.
- Dopo 12 settimane, chi ha preso canagliflozin ha mostrato un miglioramento maggiore rispetto a chi ha preso il placebo (differenza di 4,3 punti, un risultato significativo).
- Questo miglioramento è stato osservato sia nei pazienti con frazione d’eiezione ridotta sia in quelli con frazione d’eiezione preservata, e sia in chi aveva il diabete sia in chi non lo aveva.
- Non è stata trovata una differenza significativa tra canagliflozin e placebo riguardo alla mortalità per qualsiasi causa (0,9% contro 1,7%).
Modalità innovativa dello studio
Un aspetto nuovo di questo studio è stato il monitoraggio a distanza, cioè il follow-up è stato fatto interamente tramite smartphone, con i pazienti che hanno compilato il questionario da casa.
In conclusione
Lo studio CHIEF-HF mostra che il canagliflozin può migliorare i sintomi e la qualità di vita delle persone con scompenso cardiaco, indipendentemente dalla presenza di diabete o dal tipo di scompenso. Tuttavia, non è stato dimostrato un beneficio sulla sopravvivenza in questo studio. La modalità di monitoraggio a distanza rappresenta un modo innovativo per seguire i pazienti.