Che cos’è lo scompenso cardiaco a frazione d’eiezione preservata?
Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. La frazione d’eiezione è una misura di quanto sangue il cuore riesce a spingere fuori ad ogni battito. Quando questa frazione è normale o quasi normale, si parla di scompenso a frazione d’eiezione preservata.
I risultati dello studio EMPEROR-PRESERVED
Lo studio ha valutato l’effetto dell’empagliflozin, un farmaco, su pazienti con questa forma di scompenso cardiaco. I pazienti sono stati divisi in due gruppi in base alla loro frazione d’eiezione:
- 41-49% (circa un terzo dei pazienti)
- 50% o più (due terzi dei pazienti)
Lo studio ha mostrato che l’empagliflozin ha benefici simili in entrambi i gruppi. In particolare, non ci sono state differenze importanti nei seguenti aspetti:
- Numero totale di ricoveri in ospedale per scompenso cardiaco
- Mortalità per qualsiasi causa
- Miglioramenti nella qualità della vita, valutata con punteggi specifici, dopo un anno
Inoltre, il miglioramento della qualità della vita era già evidente dopo 12 settimane dall’inizio del trattamento.
Cosa significa tutto questo?
Questi risultati indicano che l’empagliflozin può essere utile per migliorare la prognosi e la qualità della vita in pazienti con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione preservata, indipendentemente dal valore preciso della frazione d’eiezione.
In conclusione
Lo studio EMPEROR-PRESERVED conferma che l’empagliflozin offre benefici importanti per chi ha scompenso cardiaco con frazione d’eiezione preservata. Il farmaco aiuta a ridurre le ospedalizzazioni e a migliorare la qualità della vita, con effetti simili anche in diverse sottocategorie di pazienti.