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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/10/2025 Lettura: ~2 min

SAPT versus DAPT nei pazienti con grave arteriopatia periferica sottoposti a TAVI: risultati del registro Hostile

Fonte
Galli M, et al. Eur Heart J Cardiovasc Pharmacother. 2025 Jul 15:pvaf049. doi: 10.1093/ehjcvp/pvaf049. Epub ahead of print. PMID: 40659499.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo Aggiornato il 16/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha confrontato due tipi di terapie antiaggreganti, cioè i farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue, in pazienti con una grave malattia delle arterie periferiche che hanno subito un intervento di impianto di valvola aortica tramite catetere (TAVI). L'obiettivo è capire quale terapia sia più sicura ed efficace in questo gruppo di pazienti ad alto rischio.

Che cosa significa SAPT e DAPT

SAPT indica la terapia antiaggregante singola, cioè l'uso di un solo tipo di farmaco per evitare la formazione di coaguli nel sangue.
DAPT indica la terapia antiaggregante doppia, cioè l'uso combinato di due farmaci antiaggreganti.

Lo studio HOSTILE

Lo studio ha coinvolto 1.707 pazienti con problemi di accesso femorale complicato, trattati con TAVI in 28 centri internazionali. Tra questi, 573 pazienti senza fibrillazione atriale sono stati divisi in due gruppi: 144 hanno ricevuto SAPT e 429 DAPT.

Obiettivi dello studio

  • Obiettivo principale di efficacia: valutare eventi cardiovascolari gravi come morte per cause cardiache, infarto, ictus o attacco ischemico transitorio.
  • Obiettivo principale di sicurezza: valutare il rischio di sanguinamenti importanti.

Risultati principali

  • La DAPT ha mostrato una leggera riduzione degli eventi cardiovascolari gravi a 30 giorni e a 12 mesi rispetto alla SAPT, ma questa differenza non è risultata statisticamente significativa.
  • È emerso però che la gravità della malattia delle arterie periferiche influenza i benefici della terapia: i pazienti con malattia più grave sembrano trarre maggiore vantaggio dalla DAPT.
  • La DAPT è stata associata a una riduzione significativa della mortalità per tutte le cause a 12 mesi.
  • Non ci sono state differenze significative tra SAPT e DAPT per quanto riguarda il rischio di sanguinamenti maggiori sia a 30 giorni che a 12 mesi.

Cosa significa per i pazienti

Nei pazienti con grave malattia delle arterie periferiche sottoposti a TAVI, l'uso di due farmaci antiaggreganti (DAPT) può offrire un beneficio in termini di sopravvivenza senza aumentare il rischio di sanguinamenti importanti. Questo suggerisce che la gravità della malattia vascolare può guidare la scelta della terapia più adatta.

In conclusione

In pazienti con grave arteriopatia periferica che hanno subito un impianto di valvola aortica tramite catetere, la terapia con due farmaci antiaggreganti (DAPT) tende a migliorare i risultati rispetto all'uso di un solo farmaco (SAPT), soprattutto in chi ha una malattia più grave, senza aumentare il rischio di sanguinamenti maggiori.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo

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