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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/12/2021 Lettura: ~4 min

Una strana insufficienza respiratoria

Fonte
European Heart Journal (2020) 41 543-603; Houghton DE et al., Mayo Clinic Proceedings (2021)

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Roberto Petescia Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1269 Sezione: 78

Introduzione

Questo racconto riguarda una donna di 68 anni che ha difficoltà a respirare e tosse con presenza di sangue. Attraverso una serie di esami medici, si cerca di capire la causa di questi sintomi e come gestirli al meglio. Il caso mostra l'importanza di valutare attentamente ogni segno e risultato per arrivare a una diagnosi corretta e scegliere la terapia più adatta.

Chi è la paziente e quali sono i suoi sintomi?

Si tratta di una donna di 68 anni, vedova, con due figli. Ha un peso superiore alla norma (obesità di grado 1) e soffre di pressione alta, per cui assume farmaci. Inoltre, fuma circa 15 sigarette al giorno e ha avuto in passato un'ulcera allo stomaco. È arrivata in ospedale perché ha difficoltà a respirare che peggiorano e da alcuni giorni ha tosse con espettorato contenente sangue.

Esami iniziali e valutazione clinica

  • La pressione arteriosa è nella norma (130/85 mmHg).
  • La saturazione di ossigeno nel sangue è bassa (89%) respirando aria normale.
  • L'elettrocardiogramma mostra un battito cardiaco accelerato e alcune alterazioni nella conduzione elettrica del cuore.
  • All'ascolto, i suoni polmonari sono molto alterati nel polmone destro.
  • L'ecocardiogramma (ecografia del cuore) mostra dimensioni e funzione del cuore nella norma, con lievi rigurgiti alle valvole mitrale e aortica, e una leggera dilatazione di una vena importante.
  • La radiografia del torace evidenzia un accumulo di liquido nella pleura (la membrana che avvolge i polmoni) a destra e un'area di consolidamento polmonare nello stesso lato.
  • L'analisi dei gas nel sangue mostra un pH normale, una ridotta quantità di ossigeno e una bassa quantità di anidride carbonica.

Probabilità di embolia polmonare

L'embolia polmonare è un blocco improvviso di un vaso sanguigno nei polmoni, spesso causato da un coagulo. In base a uno score chiamato Geneva modificato, che valuta i sintomi e i fattori di rischio, la probabilità che la paziente abbia un'embolia polmonare è intermedia.

Esami di laboratorio

  • Emoglobina (Hb): 13.8 g/dl (normale)
  • Velocità di eritrosedimentazione (VES): 94 mm/h (elevata, indica infiammazione)
  • Proteina C-reattiva (PCR): 16.5 mg/dl (elevata, indica infiammazione)
  • D-Dimero: 680 ng/ml (valore da interpretare considerando l'età)
  • Troponina I ad alta sensibilità (HS TnI): 250 µg/l (elevata, può indicare stress cardiaco)
  • Azotemia e creatinina: valori nella norma (funzione renale conservata)

Il D-Dimero è un esame molto sensibile per escludere la presenza di coaguli, ma non è specifico, cioè può risultare alto anche per altre cause, soprattutto nelle persone sopra i 50 anni. Per questo si usa un valore di riferimento che tiene conto dell'età, calcolato moltiplicando per 10 ogni decade oltre i 50 anni. Nel caso di questa paziente, il valore aggiustato per l'età indica che il D-Dimero non è considerato diagnostico per escludere l'embolia.

Diagnosi tramite TAC torace

La tomografia computerizzata (TC) del torace, eseguita con e senza mezzo di contrasto, ha mostrato:

  • Una massa di circa 4x5 cm tra il lobo medio e inferiore del polmone destro, quasi completamente collassato (atelectasico), che comprime un bronco importante.
  • Versamento pleurico a destra, in parte localizzato in una tasca.
  • Due noduli nel polmone sinistro.
  • Presenza di trombi (coaguli) nelle arterie polmonari di entrambi i polmoni.
  • Il cuore e l'aorta sono di dimensioni normali, con alcune placche nelle pareti dell'aorta.

Questi risultati indicano la presenza di un'embolia polmonare associata a una possibile neoplasia (tumore) polmonare.

Valutazione del rischio

La paziente non mostra segni di disfunzione del ventricolo destro del cuore e la sua pressione è stabile. Questo indica un rischio intermedio basso per l'embolia polmonare.

Terapia raccomandata

La paziente è stata trattata con rivaroxaban, un farmaco anticoagulante orale che previene la formazione di nuovi coaguli. La dose iniziale è di 15 mg due volte al giorno per 21 giorni, seguita da 20 mg una volta al giorno.

Questo tipo di terapia è considerata di prima scelta, soprattutto in pazienti con cancro attivo, come potrebbe essere il caso della nostra paziente. Inoltre, la presenza di una precedente ulcera gastrica è stata considerata nella scelta del farmaco, poiché rivaroxaban ha dati di sicurezza favorevoli in pazienti con tumori gastrointestinali.

In conclusione

In questa paziente con difficoltà respiratorie e tosse con sangue, gli esami hanno evidenziato un'embolia polmonare associata a una possibile neoplasia polmonare. La valutazione del rischio è stata intermedia bassa, senza segni di danno cardiaco grave. La terapia con anticoagulanti orali diretti, come il rivaroxaban, rappresenta una scelta efficace e sicura, anche considerando le condizioni cliniche e la storia della paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Roberto Petescia

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