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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/10/2025 Lettura: ~2 min

PCI o CABG? I risultati di ISCHEMIA sui risultati riferiti dai pazienti

Fonte
Huded CP et al. Circulation. 2025. doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.125.073591.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 16/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio importante ha confrontato due tipi di interventi per la malattia coronarica cronica e il loro effetto sulla qualità di vita riferita dai pazienti. Questi risultati aiutano a capire come le diverse strategie di cura possono influire sul benessere delle persone nel tempo.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ISCHEMIA ha analizzato se due tipi di interventi per migliorare il flusso di sangue al cuore, chiamati PCI (intervento coronarico percutaneo) e CABG (bypass coronarico), potessero migliorare la qualità di vita delle persone con malattia coronarica cronica.

Come è stato condotto lo studio

  • Sono stati confrontati 2.232 pazienti trattati con cure mediche senza intervento invasivo (gestione conservativa), 1.198 pazienti sottoposti a PCI e 340 a CABG.
  • La qualità di vita è stata misurata con un questionario specifico chiamato Seattle Angina Questionnaire–7 summary score (SAQ-SS), che valuta i sintomi e il benessere legati all’angina, cioè il dolore al petto causato da problemi al cuore.

I risultati principali

  • Dopo un anno, il punteggio medio di qualità di vita è migliorato in tutti i gruppi, ma di più nei pazienti che hanno fatto PCI o CABG rispetto a quelli con solo cure mediche.
  • In particolare, l’aumento del punteggio è stato di circa 10 punti nel gruppo conservativo, 16 punti nel gruppo PCI e 16 punti nel gruppo CABG.
  • Dopo tre anni, il miglioramento è rimasto stabile e ancora più alto nei gruppi con interventi.
  • La percentuale di pazienti senza angina è stata più alta dopo gli interventi: circa il 61% senza intervento, il 73% dopo PCI e l’82% dopo CABG a un anno; dopo tre anni questi valori sono migliorati ulteriormente.

Cosa significa per i pazienti

Entrambi gli interventi invasivi hanno portato a un miglioramento significativo dei sintomi e della qualità di vita rispetto al trattamento solo medico. Il bypass coronarico (CABG) ha mostrato un vantaggio maggiore nel ridurre il dolore al petto nel primo anno rispetto all’angioplastica (PCI).

In conclusione

Per le persone con malattia coronarica cronica, sottoporsi a un intervento invasivo come PCI o CABG può migliorare in modo importante la qualità della vita e ridurre i sintomi rispetto alla sola terapia medica. Il bypass coronarico può offrire un sollievo dall’angina leggermente migliore nel primo anno.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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