Che cos'è lo studio FOURIER
Lo studio FOURIER ha coinvolto 27.564 persone con malattia cardiovascolare stabile, cioè con problemi alle arterie dovuti a depositi di grasso (aterosclerosi). Tutti erano già in trattamento con statine, farmaci che aiutano a ridurre il colesterolo.
I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto evolocumab, un farmaco che aiuta a ridurre ulteriormente il colesterolo, e l'altro un placebo, cioè una sostanza senza effetti attivi.
Cosa ha valutato lo studio
Lo studio ha osservato gli eventi arteriosi acuti, cioè problemi improvvisi e gravi alle arterie, in tre zone principali del corpo:
- Coronariche: arterie del cuore, con eventi come infarto o interventi urgenti.
- Cerebrovascolari: arterie del cervello, con eventi come ictus o attacchi ischemici temporanei.
- Vascolari periferici: arterie delle gambe o altre parti, con problemi come ischemia acuta o amputazioni.
I risultati principali
Durante lo studio ci sono stati 2.210 primi eventi arteriosi acuti:
- 74% erano eventi al cuore.
- 22% eventi al cervello.
- 4% eventi alle arterie periferiche.
L'uso di evolocumab ha portato a una riduzione del 19% di questi primi eventi rispetto al placebo.
In dettaglio, evolocumab ha ridotto significativamente:
- Eventi al cuore del 17%.
- Eventi al cervello del 23%.
- Eventi alle arterie periferiche del 42%.
Considerando tutti gli eventi, compresi quelli ripetuti, evolocumab ha ridotto il totale del 24%.
Effetto nel tempo
La riduzione degli eventi con evolocumab è migliorata nel tempo:
- Nel primo anno la riduzione è stata del 16%.
- Negli anni successivi è aumentata al 24%.
Significato dei risultati
Questi dati mostrano che aggiungere evolocumab alla terapia con statine può proteggere le arterie in tutto il corpo da eventi gravi. L'effetto è solido e cresce nel tempo, dimostrando un beneficio diffuso e importante per chi ha malattie cardiovascolari.
In conclusione
L'aggiunta di evolocumab alle statine riduce in modo significativo e duraturo gli eventi acuti legati alle arterie del cuore, del cervello e delle gambe. Questo aiuta a prevenire problemi seri e migliora la protezione vascolare complessiva nei pazienti con malattia arteriosa.