CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 01/02/2022 Lettura: ~2 min

Il global longitudinal strain come indicatore di rischio nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione d’eiezione migliorata

Fonte
Janwanishstaporn et al 10.1016/j.jchf.2021.08.007

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Negli ultimi anni, grazie a terapie sempre più efficaci, molti pazienti con scompenso cardiaco mostrano un miglioramento della funzione del cuore. Tuttavia, capire come evolverà la loro condizione nel tempo è ancora difficile. Questo testo spiega come un particolare esame ecografico, chiamato global longitudinal strain, possa aiutare a prevedere il rischio futuro in questi pazienti.

Che cos’è lo scompenso cardiaco a frazione d’eiezione migliorata

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficiente. Quando la parte sinistra del cuore ha una frazione d’eiezione (cioè la percentuale di sangue che il ventricolo sinistro riesce a spingere fuori ad ogni battito) ridotta, si parla di HFrEF (heart failure with reduced ejection fraction). Grazie a terapie moderne, alcuni pazienti migliorano e la loro frazione d’eiezione aumenta, superando il 40%. Questi pazienti vengono definiti con HFimpEF (heart failure with improved/recovered ejection fraction).

Il ruolo del global longitudinal strain (GLS)

Il global longitudinal strain (GLS) è un parametro che si misura con un ecocardiogramma bidimensionale. Esso valuta quanto bene si muove il muscolo del ventricolo sinistro durante la contrazione, fornendo informazioni più dettagliate rispetto alla sola frazione d’eiezione.

Lo studio e i suoi risultati

In uno studio sono stati seguiti 289 pazienti con HFimpEF. Questi avevano una documentazione precedente di frazione d’eiezione inferiore al 40%, poi migliorata di almeno il 10%, superando il 40%. Durante il follow-up, della durata media di 53 mesi, è stato misurato il loro GLS e si sono osservati eventi come:

  • morte per cause cardiovascolari,
  • ricoveri o trattamenti d’urgenza per scompenso cardiaco.

I risultati hanno mostrato che i pazienti con un GLS superiore alla mediana (12,7%) avevano circa la metà degli eventi rispetto a quelli con un valore inferiore. In particolare, ogni aumento dell’1% del GLS era associato a una riduzione del rischio di eventi del 14% (analisi semplice) e del 10% (analisi più approfondita).

Inoltre, un valore più alto di GLS all’inizio dello studio era legato a una minore probabilità che la frazione d’eiezione diminuisse nel tempo, confermando così il valore del GLS come indicatore importante per prevedere l’andamento della malattia.

In conclusione

Il global longitudinal strain è un esame ecografico che fornisce informazioni preziose sul funzionamento del cuore nei pazienti con scompenso cardiaco che hanno migliorato la loro frazione d’eiezione. Un valore più alto di GLS indica un rischio minore di eventi gravi e una maggiore probabilità di mantenere una buona funzione cardiaca nel tempo. Questo lo rende un importante strumento per valutare e seguire questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA