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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/03/2022 Lettura: ~3 min

Il dosaggio del BNP nelle cure primarie per la diagnosi precoce di scompenso cardiaco

Fonte
Roalfe et al 10.1093/eurheartj/ehab781.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Lo scompenso cardiaco è una malattia seria che colpisce molte persone nel mondo. Riconoscerla presto è molto importante per iniziare cure efficaci che migliorano la vita. Un esame chiamato dosaggio dei peptidi natriuretici (BNP o NT-proBNP) aiuta i medici a capire se una persona ha questa condizione. Questo testo spiega come e perché questo test viene usato nelle cure di base.

Che cos'è lo scompenso cardiaco

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Colpisce oltre 40 milioni di persone nel mondo e ha una prognosi spesso peggiore di molte forme di cancro.

Per questo motivo, una diagnosi precoce è fondamentale. Scoprire il problema in tempo permette di iniziare trattamenti che possono migliorare la qualità della vita e aumentare la sopravvivenza.

Il ruolo dei peptidi natriuretici (NP)

I peptidi natriuretici sono sostanze prodotte dal cuore quando è sotto stress, ad esempio a causa di un eccesso di liquidi. Misurare questi peptidi nel sangue è un passaggio chiave per capire se una persona ha lo scompenso cardiaco.

Le linee guida internazionali, come quelle della Società Europea di Cardiologia (ESC) e dell'American College of Cardiology/American Heart Association (ACC/AHA), raccomandano di fare questo test a chi si presenta dal medico di base con sintomi come:

  • affanno
  • stanchezza
  • gonfiore alle caviglie

Un livello basso di peptidi natriuretici è particolarmente utile per escludere la presenza di scompenso cardiaco.

Situazione attuale e importanza del test nelle cure primarie

Nonostante l'importanza del test, in molti casi la diagnosi di scompenso cardiaco avviene solo quando la persona è già ricoverata in ospedale per un problema urgente.

Ad esempio, nel Regno Unito circa un milione di persone vive con questa condizione, e ogni anno circa 200.000 nuovi casi vengono diagnosticati, con l'80% delle diagnosi fatte durante il ricovero ospedaliero.

Dal 2003, il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) ha raccomandato di utilizzare il test NP nelle cure primarie per decidere se inviare il paziente a uno specialista. Nel 2010 sono stati stabiliti anche tempi precisi per la visita specialistica in base ai livelli di NP:

  • 6 settimane se NT-proBNP è ≥ 400 pg/mL o BNP ≥ 100 pg/mL
  • 2 settimane se NT-proBNP è > 2.000 pg/mL o BNP > 400 pg/mL

Studio recente sulle tendenze del test NP nel Regno Unito

Uno studio che ha analizzato i dati dal 2004 al 2018 su oltre 7 milioni di pazienti adulti in Inghilterra ha mostrato che:

  • Il numero di test NP nelle cure primarie è aumentato molto nel tempo, specialmente dopo il 2010.
  • Il test è stato fatto in modo simile tra uomini e donne e tra diversi gruppi etnici.
  • Più test sono stati fatti nelle persone anziane e in quelle con condizioni sociali più svantaggiate.
  • Il numero di diagnosi di scompenso cardiaco è rimasto stabile, circa il 10% dei casi.
  • Molti pazienti non avevano ancora fatto il test NP prima della diagnosi, anche se la situazione è migliorata dal 2004 al 2017.

Questi risultati indicano che, anche se il test NP è più usato, è ancora necessario aumentare il suo impiego nelle cure primarie per diagnosticare lo scompenso cardiaco prima che diventi grave e richieda il ricovero.

In conclusione

Il dosaggio dei peptidi natriuretici (BNP o NT-proBNP) è uno strumento importante per riconoscere precocemente lo scompenso cardiaco nelle cure di base. Usare questo test aiuta a decidere se è necessario un approfondimento specialistico. Anche se il suo utilizzo è cresciuto negli ultimi anni, ancora molti pazienti non lo eseguono prima della diagnosi. Aumentare l'uso di questo test può contribuire a migliorare la salute delle persone con scompenso cardiaco, evitando ricoveri urgenti e permettendo cure più efficaci fin dalle prime fasi della malattia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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