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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/03/2022 Lettura: ~3 min

Anticoagulanti orali diretti nel paziente anziano con più patologie: quale scelta?

Fonte
Flavio Egger, Medicina Interna, Ospedale di Bolzano. Bibliografia inclusa nel testo originale.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Flavio Egger Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1218 Sezione: 64

Introduzione

Questo testo racconta la storia di un uomo di 87 anni con diverse malattie cardiache e renali. Viene spiegato come i medici hanno scelto e modificato i farmaci anticoagulanti per proteggerlo da problemi legati al cuore, usando un linguaggio semplice per aiutare a capire meglio la situazione e le scelte terapeutiche.

Il caso del paziente anziano

Il paziente ha 87 anni, è un ex fumatore e ha problemi di colesterolo alto e una storia familiare di malattie cardiache. Nel 2002 ha avuto un infarto al cuore ed è stato curato con farmaci e controlli regolari. La funzione del suo cuore era inizialmente compromessa, ma poi è migliorata con la terapia.

Nel 2018 la sua condizione è peggiorata, con una riduzione della capacità del cuore di pompare il sangue. Nel 2021 è arrivato in ospedale con affaticamento e battito cardiaco irregolare e veloce, diagnosticato come fibrillazione atriale, un tipo di aritmia molto comune negli anziani.

La gestione della fibrillazione atriale

La fibrillazione atriale è un problema del ritmo cardiaco che può aumentare il rischio di ictus e altre complicazioni. Per questo motivo, è importante usare farmaci anticoagulanti, che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue.

Negli ultimi anni sono stati usati nuovi anticoagulanti orali, chiamati anticoagulanti orali diretti (DOAC), come apixaban, dabigatran, edoxaban e rivaroxaban. Questi farmaci sono efficaci e sicuri, con meno rischi di sanguinamento rispetto ai farmaci tradizionali.

Scelte terapeutiche nel caso specifico

  • Il paziente ha iniziato a prendere rivaroxaban a dose ridotta a causa della ridotta funzione renale.
  • Successivamente, a causa di nausea e peggioramento della funzione renale, il medico ha cambiato il farmaco anticoagulante da rivaroxaban a edoxaban, sempre a dose ridotta.
  • Il paziente è stato sottoposto a cardioversione elettrica, una procedura che aiuta a riportare il cuore a un ritmo normale.
  • Dopo la procedura, il paziente ha mostrato miglioramenti nella capacità di fare sforzi e meno sintomi di disagio.
  • La funzione renale rimane compromessa, quindi la terapia è stata mantenuta e si è deciso di impiantare un defibrillatore per prevenire problemi cardiaci gravi.

Informazioni generali sulla fibrillazione atriale e gli anticoagulanti

  • La fibrillazione atriale è l’aritmia più comune nel mondo e aumenta il rischio di morte e malattie.
  • Colpisce circa il 2-4% degli adulti e la sua frequenza è destinata ad aumentare con l’invecchiamento della popolazione.
  • La gestione richiede un approccio completo, che include l’uso di anticoagulanti per prevenire ictus, il controllo dei sintomi e la cura dei fattori di rischio.
  • I nuovi anticoagulanti orali diretti sono efficaci e sicuri anche in pazienti anziani con molte patologie e che assumono diversi farmaci.
  • La cardioversione elettrica è una procedura sicura per riportare il ritmo cardiaco normale, anche in pazienti con funzione cardiaca ridotta.

In conclusione

In un paziente anziano con molte malattie e problemi renali, la scelta e l’adattamento degli anticoagulanti orali diretti sono fondamentali per garantire efficacia e sicurezza. La storia di questo paziente mostra come sia possibile gestire la fibrillazione atriale con attenzione, modificando la terapia in base alla risposta e alle condizioni generali, per migliorare la qualità della vita.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Flavio Egger

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