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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/01/2026 Lettura: ~3 min

Quando i valori di LDL sono a target ma il rischio resta...

Fonte
Steg PG et al; JAMA 2007; Jernberg T et al; Eur Heart Journ 2015; Arca et al; JAHA 2020; Miller et al; JACC 2008; Tikhonoff et al JAHA 2024; The ACCORD Study Group; NEJM 2010; Nicholls et al; JAMA 2020; Bhatt DL et al; NEJM 2019; Giubilato et al; Giornale Italiano di cardiologia 2025

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Dentali Aggiornato il 16/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1327 Sezione: 82

Introduzione

Anche se i livelli di colesterolo LDL, spesso chiamato "colesterolo cattivo", sono ben controllati con le terapie, alcune persone possono ancora avere un rischio di problemi cardiaci. Questo rischio residuo può essere legato ad altri fattori, come i trigliceridi alti nel sangue. Capire e gestire questi aspetti è importante per proteggere la salute del cuore.

Che cosa significa rischio cardiovascolare residuo

Il rischio cardiovascolare residuo è la possibilità di avere eventi cardiaci, come infarti, nonostante un trattamento ottimale che mantiene il colesterolo LDL a livelli raccomandati. Questo rischio rimane presente anche in persone con malattie cardiache già note e sotto cura con statine.

Il ruolo dei trigliceridi

I trigliceridi sono un tipo di grasso presente nel sangue. Livelli elevati di trigliceridi possono indicare un rischio maggiore di problemi cardiaci, anche se il colesterolo LDL è ben controllato. Spesso questo segnale non viene riconosciuto o trattato adeguatamente.

Un esempio pratico: il caso del signor MR

  • Il signor MR ha 67 anni, è ex fumatore e ha una storia di infarto e altre condizioni come diabete, ipertensione e obesità.
  • Nonostante segua una terapia con statine e altri farmaci, presenta trigliceridi alti (intorno a 220 mg/dl) e colesterolo LDL ben controllato.
  • Gli viene consigliato di seguire una dieta equilibrata evitando zuccheri semplici, carboidrati raffinati, alcol, grassi saturi e cibi processati.
  • Dopo alcuni mesi, pur mantenendo il colesterolo LDL a target, i trigliceridi restano elevati.
  • Per questo motivo, viene aggiunto un farmaco chiamato Icosapent etile, un tipo di omega-3 purificato, che aiuta a ridurre il rischio cardiovascolare.
  • A distanza di 9 mesi, il signor MR mostra una riduzione del peso, valori di LDL stabili e un miglioramento dei trigliceridi.

Perché l'Icosapent etile è importante

Questo farmaco è un derivato purificato di un acido grasso omega-3 chiamato EPA. Studi scientifici hanno dimostrato che l'Icosapent etile può ridurre significativamente il rischio di eventi cardiaci, come infarti o ictus, anche se la riduzione dei trigliceridi nel sangue non è l'unico motivo.

Oltre a migliorare i livelli di trigliceridi, l'Icosapent etile può:

  • Favorire la salute dei vasi sanguigni.
  • Aiutare a prevenire la formazione di coaguli.
  • Agire come antiossidante, proteggendo le cellule.
  • Migliorare la risposta all'insulina, importante per chi ha il diabete.

Altri farmaci e studi

Farmaci chiamati fibrati, che riducono i trigliceridi, non hanno mostrato benefici chiari nell'evitare eventi cardiaci quando usati insieme alle statine in pazienti diabetici ad alto rischio. Anche miscele di omega-3 non purificati non hanno dato risultati efficaci in questo senso.

In conclusione

Anche con valori di colesterolo LDL ben controllati, il rischio di problemi cardiaci può rimanere elevato a causa di altri fattori come i trigliceridi alti. L'Icosapent etile è un farmaco che, oltre a migliorare i trigliceridi, offre altri benefici che aiutano a ridurre questo rischio residuo, soprattutto in persone con diabete e malattie cardiache già presenti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Dentali

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