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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/04/2022 Lettura: ~2 min

Vericiguat nello scompenso cardiaco con frazione di eiezione ridotta: il ruolo della malattia coronarica

Fonte
Saldarriaga C et al. European Journal of Heart Failure. 2022. doi: 10.1002/ejhf.2468.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il vericiguat è un farmaco che aiuta il cuore a funzionare meglio in persone con scompenso cardiaco. Questo testo spiega come il vericiguat agisce e se la presenza di malattia coronarica, cioè problemi alle arterie del cuore, influisce sull’efficacia del trattamento.

Che cos'è il vericiguat e come funziona

Il vericiguat è un medicinale che agisce su una proteina chiamata guanilato ciclasi solubile (sGC). Questa proteina è importante perché risponde al monossido d’azoto (NO), una sostanza prodotta naturalmente dal nostro corpo. Quando la sGC è attivata, aiuta a creare un messaggero chimico chiamato cGMP, che ha effetti benefici sul cuore e sui vasi sanguigni.

In particolare, l’attivazione di questa via chimica aiuta a:

  • ridurre i cambiamenti negativi nel cuore (detti rimodellamento cardiovascolare),
  • aumentare l’eliminazione di sale e acqua dal corpo (natriuresi e diuresi),
  • migliorare la funzione del cuore.

Lo studio VICTORIA

Lo studio chiamato VICTORIA ha coinvolto pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta (HFrEF), cioè con un cuore che pompa meno sangue del normale. Questi pazienti avevano avuto un recente peggioramento della loro condizione e presentavano alti livelli di sostanze chiamate peptidi natriuretici, indicatori di stress cardiaco.

Il trattamento con vericiguat, assunto per bocca una volta al giorno fino a 10 mg, ha mostrato di ridurre il rischio di:

  • morte per cause cardiovascolari,
  • prima ospedalizzazione per scompenso cardiaco,

rispetto a un trattamento placebo (senza principio attivo).

Malattia coronarica e scompenso cardiaco

La malattia coronarica (CAD) significa che le arterie che portano sangue al cuore sono danneggiate o ostruite. Nei pazienti con scompenso cardiaco, la presenza di CAD è legata a una prognosi peggiore, probabilmente perché peggiora la funzione dei vasi sanguigni e altera la via chimica NO-sGC-cGMP.

Relazione tra vericiguat e malattia coronarica

Uno studio recente ha esaminato se la presenza di CAD influenzi i benefici del vericiguat nei pazienti dello studio VICTORIA. I risultati principali sono stati:

  • I pazienti con CAD avevano un rischio più alto di morte o ospedalizzazione per scompenso (40.6 eventi ogni 100 pazienti all’anno) rispetto a quelli senza CAD (30.1 eventi ogni 100 pazienti all’anno).
  • Nonostante questo, entrambi i gruppi hanno beneficiato in modo simile del trattamento con vericiguat.
  • Non sono state trovate differenze significative nell’efficacia del farmaco tra pazienti con o senza CAD.

In conclusione

La presenza di malattia coronarica identifica pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta che hanno un rischio maggiore di eventi gravi. Tuttavia, questi pazienti possono comunque trarre beneficio dal trattamento con vericiguat, che aiuta a ridurre il rischio di morte e di ricovero per scompenso cardiaco.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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