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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/04/2022 Lettura: ~2 min

Trial POISE-3: gestione della terapia anti-ipertensiva e prognosi in pazienti sottoposti a chirurgia non cardiaca

Fonte
ACC 2022 Congress.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il trial POISE-3 ha studiato come gestire i farmaci per la pressione alta in pazienti che devono affrontare un intervento chirurgico non cardiaco. Lo scopo è capire se modificare la terapia anti-ipertensiva prima e dopo l'operazione può influire sugli eventi cardiaci nei giorni successivi. Ecco cosa è emerso da questa importante ricerca.

Che cosa ha studiato il trial POISE-3

Il trial ha coinvolto 7.490 pazienti in terapia con farmaci per la pressione arteriosa, usati sia per l'ipertensione sia per altre malattie del cuore e dei vasi sanguigni. L'età media era di 70 anni, con il 56% di uomini. La maggior parte (72%) assumeva ACE inibitori o sartani, due tipi comuni di farmaci anti-ipertensivi.

Le due strategie di gestione della terapia anti-ipertensiva

  • Primo gruppo: ACE inibitori o sartani sospesi prima dell'intervento e per i due giorni successivi. Per gli altri farmaci, la decisione di continuare o sospendere dipendeva dalla pressione sistolica (la pressione massima). Durante l'operazione, gli anestesisti cercavano di mantenere la pressione arteriosa media almeno a 80 mmHg. Dal terzo giorno o alla dimissione, i pazienti riprendevano tutte le terapie.
  • Secondo gruppo: i pazienti assumevano regolarmente i loro farmaci prima e dopo l'intervento. Durante l'operazione, la pressione arteriosa media veniva mantenuta almeno a 60 mmHg.

Risultati principali

Non è stata trovata alcuna differenza significativa tra le due strategie in termini di eventi cardiovascolari gravi entro 30 giorni dall'intervento. Questi eventi includevano morte per malattie vascolari, infarto, ictus o arresto cardiaco e si sono verificati in circa il 14% dei pazienti in entrambi i gruppi.

Le variazioni nella pressione arteriosa e nella frequenza cardiaca tra i gruppi sono state molto limitate.

Conclusioni degli autori

  • Mantenere una pressione arteriosa media di almeno 60 mmHg durante l'intervento è sicuro.
  • Cercare di mantenere una pressione più alta (almeno 80 mmHg) non porta a migliori risultati in termini di salute cardiaca.
  • I pazienti possono continuare la loro terapia anti-ipertensiva durante tutto il periodo intorno all'intervento (periodo peri-operatorio) senza aumentare i rischi.

In conclusione

Il trial POISE-3 mostra che non è necessario sospendere o modificare drasticamente i farmaci per la pressione alta prima e dopo un intervento chirurgico non cardiaco. Mantenere una pressione arteriosa media di almeno 60 mmHg durante l'operazione è sicuro e non cambia la probabilità di eventi cardiaci nei 30 giorni successivi. Questi risultati aiutano a guidare una gestione più semplice e sicura della terapia anti-ipertensiva in questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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