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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/04/2022 Lettura: ~2 min

Lo screening della fibrillazione atriale nelle cure primarie

Fonte
EHRA 2022.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco molto comune che può aumentare il rischio di ictus. Spesso non dà sintomi e quindi può rimanere non diagnosticata. Lo screening, cioè il controllo preventivo, può aiutare a individuare questa condizione e proteggere la salute. Ecco cosa emerge da uno studio europeo rivolto ai medici di famiglia.

Che cos'è la fibrillazione atriale e perché è importante lo screening

La fibrillazione atriale è il disturbo del ritmo del cuore più diffuso nel mondo, colpendo oltre 40 milioni di persone. Chi ne soffre ha un rischio fino a cinque volte maggiore di avere un ictus rispetto a chi non ha questo problema. Spesso questa condizione non presenta sintomi evidenti, perciò molte persone non sanno di averla e non ricevono cure preventive.

Come si può fare lo screening

Lo screening consiste nel controllare il ritmo cardiaco per individuare la fibrillazione atriale prima che provochi problemi seri. Un metodo pratico e veloce è l'uso di un elettrocardiogramma (ECG) a derivazione singola, un piccolo dispositivo portatile che registra il battito del cuore in 30 secondi. Questo controllo può essere fatto facilmente durante una visita medica per qualsiasi motivo.

Risultati dello studio tra i medici di famiglia europei

  • La maggior parte dei medici (87%) ha detto che nella propria zona non esistono programmi di screening per la fibrillazione atriale.
  • Nonostante ciò, il 82,3% ritiene molto importante avere uno screening standardizzato, quasi quanto per i tumori più comuni come quello del colon, della mammella e del collo dell’utero.
  • Solo il 12,8% dei medici ha a disposizione un dispositivo ECG a derivazione singola nella propria pratica.
  • Il 60,4% si sente sicuro nel valutare un ECG breve per escludere la fibrillazione atriale.
  • Circa un quarto dei medici non vede ostacoli per iniziare lo screening, ma quasi uno su cinque vorrebbe più formazione e risorse.
  • Alcuni sono preoccupati per i falsi positivi, cioè diagnosi errate che potrebbero causare ansia o danni inutili.

Proposte per migliorare lo screening

Tra le soluzioni preferite dai medici ci sono:

  • Integrare lo screening della fibrillazione atriale nei programmi già esistenti, come quelli per la vaccinazione antinfluenzale o per lo screening dei tumori.
  • Usare algoritmi nei software delle cure primarie per individuare automaticamente i pazienti più a rischio in base all’età e alla storia clinica.

In conclusione

La fibrillazione atriale è una condizione frequente e pericolosa, spesso non riconosciuta senza controlli specifici. Lo screening con un semplice ECG portatile è un metodo praticabile e apprezzato dai medici di famiglia, ma ancora poco diffuso. Integrare questo controllo in programmi già esistenti e migliorare la formazione e le risorse potrebbe aiutare a individuare più casi e prevenire ictus e complicazioni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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