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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/03/2022 Lettura: ~2 min

Il burnout tra i cardiologi specializzati in imaging: risultati di una ricerca europea

Fonte
Joshi et al 10.1093/ehjci/jeac002.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La pandemia di COVID-19 ha avuto un forte impatto sulla salute mentale di molti operatori sanitari, inclusi i cardiologi specializzati in imaging. Questo testo spiega in modo semplice cosa significa burnout, come è stato vissuto durante la pandemia e cosa è emerso da un recente sondaggio europeo.

Che cos'è il burnout?

Il burnout è una condizione causata da uno stress prolungato e non gestito bene sul lavoro. È riconosciuto ufficialmente come una sindrome nella classificazione internazionale delle malattie (ICD-11). Le persone che ne soffrono possono sentirsi:

  • molto stanche o senza energie;
  • distanti mentalmente dal proprio lavoro;
  • negativiste o ciniche riguardo al lavoro;
  • meno efficaci nel proprio ruolo.
Altri problemi comuni associati al burnout sono ansia, depressione, difficoltà a trovare soddisfazione nel lavoro, stress post-traumatico e, in casi gravi, un aumento del rischio di suicidio.

Perché gli operatori sanitari sono a rischio?

Il lavoro in campo sanitario richiede uno sforzo continuo e intenso, sia fisico che emotivo. Questo rende gli operatori particolarmente vulnerabili al burnout, soprattutto in situazioni di emergenza come le epidemie. Già durante le precedenti epidemie di SARS e MERS si erano notati effetti negativi sulla salute mentale degli operatori.

Impatto della pandemia di COVID-19

La pandemia ha rappresentato una sfida enorme per gli ospedali e il personale medico. Un sondaggio condotto dall'Associazione europea di imaging cardiovascolare (EACVI) tra luglio e agosto 2021 ha coinvolto 125 specialisti in imaging cardiaco provenienti da 34 paesi. I risultati mostrano:

  • Più della metà si è sentita ansiosa durante la pandemia;
  • Il 34% ha provato malinconia;
  • Il 27% ha avuto paura;
  • Il 23% si è sentito solo;
  • Un quarto ha aumentato il consumo di alcol;
  • Più della metà ha avuto difficoltà a dormire;
  • Due terzi hanno notato un peggioramento del burnout negli ultimi 18 mesi;
  • Il 44% ha pensato di lasciare il lavoro;
  • Una persona su venti ha avuto idee suicidarie durante la pandemia.

Supporto e necessità di intervento

Nonostante questi segnali preoccupanti, il 57% degli specialisti non ha avuto accesso a un supporto formale per la salute mentale sul posto di lavoro. Questo indica una necessità urgente di migliorare le risorse e l'attenzione dedicate al benessere psicologico degli operatori sanitari, in particolare degli specialisti di imaging cardiovascolare.

In conclusione

Il burnout è una condizione seria che ha colpito molti cardiologi specializzati in imaging durante la pandemia di COVID-19. I dati raccolti mostrano come lo stress prolungato abbia influenzato negativamente la loro salute mentale e il loro lavoro. È importante riconoscere questo problema e lavorare per offrire un migliore supporto a chi opera in ambito sanitario.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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