CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 20/10/2025 Lettura: ~2 min

Adrenalectomia unilaterale: risultati positivi anche in casi di iperaldosteronismo bilaterale asimmetrico

Fonte
Grundy MC et al. Hypertension. 2024;82:230–236. doi:10.1161/HYPERTENSIONAHA.125.24849.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 02/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo parla di un intervento chirurgico chiamato adrenalectomia unilaterale, che può aiutare persone con un disturbo chiamato iperaldosteronismo primario bilaterale asimmetrico. Il disturbo riguarda una produzione eccessiva di un ormone chiamato aldosterone, che può causare problemi di pressione alta. Qui spieghiamo i risultati di uno studio che ha valutato i benefici di questa operazione in modo semplice e chiaro.

Che cos’è l’iperaldosteronismo primario bilaterale asimmetrico?

L’iperaldosteronismo è una condizione in cui le ghiandole surrenali producono troppo aldosterone, un ormone che regola la pressione del sangue e il bilancio di sale e acqua nel corpo. Nel caso bilaterale, entrambe le ghiandole surrenali sono coinvolte, ma la produzione può essere diversa tra i due lati, cioè asimmetrica.

Come si valuta questa condizione?

Per capire quale ghiandola produce più aldosterone, si usa un esame chiamato adrenal vein sampling (AVS), che preleva sangue direttamente dalle vene delle ghiandole surrenali. Questo aiuta a identificare se è possibile intervenire su un solo lato con l’intervento chirurgico.

Lo studio e i suoi risultati

  • Lo studio ha coinvolto 29 pazienti con iperaldosteronismo bilaterale asimmetrico confermato dall’AVS.
  • Tutti i pazienti hanno subito un’adrenalectomia unilaterale, cioè la rimozione di una sola ghiandola surrenale, quella che produceva più aldosterone.
  • Dopo circa 10 settimane, il 74% dei pazienti ha mostrato una risposta biochimica completa, cioè i livelli di aldosterone sono tornati nella norma.
  • Dopo circa 27 settimane, il 75% ha avuto un miglioramento clinico completo o parziale, con una migliore gestione della pressione sanguigna.
  • In particolare, 4 pazienti hanno raggiunto una pressione normale senza bisogno di farmaci, mentre 18 hanno potuto ridurre il numero di medicinali necessari.

Cosa significa per i pazienti?

Questi risultati indicano che anche quando entrambe le ghiandole surrenali producono aldosterone in modo eccessivo, ma con una differenza marcata tra i due lati, l’intervento su una sola ghiandola può portare a miglioramenti importanti sia nei valori ormonali sia nella pressione sanguigna.

Inoltre, il fatto che il lato non rimosso non sia completamente "spento" non esclude il beneficio dell’operazione.

Prospettive future

Servono ancora studi a lungo termine per capire quanto durino questi benefici e per valutare il rischio che il problema possa ripresentarsi nel tempo.

In conclusione

L’adrenalectomia unilaterale è una possibile opzione efficace per chi ha iperaldosteronismo bilaterale asimmetrico. Può migliorare i livelli ormonali e la pressione sanguigna, anche se entrambe le ghiandole sono interessate. Questo intervento offre speranze concrete di miglioramento a breve e medio termine, ma è importante continuare a studiare i risultati nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA