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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/05/2022 Lettura: ~2 min

L’esercizio fisico fa bene anche alle persone con malattia renale cronica

Fonte
Kuo CP et al. European Journal of Preventive Cardiology, 2022;29:452-461.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L’attività fisica è importante per tutti, anche per chi ha problemi ai reni. Studi recenti mostrano che fare esercizio regolarmente può aiutare a vivere meglio e a ridurre i rischi di complicazioni gravi. In questo testo spieghiamo in modo semplice i benefici dell’esercizio per chi ha la malattia renale cronica.

Che cos’è la malattia renale cronica (CKD)?

La malattia renale cronica è una condizione in cui i reni non funzionano bene per un lungo periodo. Questo può aumentare il rischio di problemi di salute, come malattie del cuore e peggioramento della funzione renale.

Lo studio sul beneficio dell’esercizio fisico

Un gruppo di ricercatori ha seguito per diversi anni 4.508 persone con malattia renale cronica a Taiwan. Hanno chiesto loro quanto esercizio facevano e li hanno divisi in tre gruppi:

  • Altamente attivi: chi fa almeno 7,5 ore di esercizio equivalenti a un’intensità moderata ogni settimana.
  • Poco attivi: chi fa un po’ di esercizio, ma meno di 7,5 ore a settimana.
  • Inattivi: chi non fa esercizio.

I risultati principali

Durante circa due anni di osservazione, i ricercatori hanno notato che:

  • Le persone che facevano più esercizio avevano meno probabilità di morire per qualsiasi causa.
  • Avevano anche un rischio minore di arrivare a uno stadio molto avanzato della malattia renale, chiamato end-stage renal disease (ESRD), che spesso richiede dialisi o trapianto.
  • Inoltre, avevano meno eventi gravi legati al cuore, come infarti o ictus.

In particolare, chi era nel gruppo altamente attivo aveva un rischio significativamente più basso rispetto a chi non faceva esercizio.

Quanto esercizio è consigliato?

I benefici maggiori si sono visti in chi faceva tra 7,5 e meno di 15 ore di esercizio moderato a settimana. Fare più di 15 ore non ha portato ulteriori vantaggi, suggerendo che c’è un limite oltre il quale l’esercizio non aumenta ulteriormente la protezione.

Perché è importante questo studio?

Questi risultati indicano che integrare un’attività fisica regolare e moderata nella vita di chi ha malattia renale cronica può aiutare a migliorare la salute generale e a ridurre i rischi di complicazioni gravi.

In conclusione

L’esercizio fisico, svolto con regolarità e in modo moderato, è un alleato prezioso per chi convive con la malattia renale cronica. Aiuta a ridurre il rischio di morte, di peggioramento della malattia renale e di problemi cardiaci. È importante trovare un’attività adatta alle proprie capacità e mantenersi attivi il più possibile.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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