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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/05/2022 Lettura: ~2 min

CRT-P versus CRT-D: il defibrillatore è ancora utile oggi?

Fonte
Hadwiger M et al. Eur Heart J. 2022:ehac053. doi: 10.1093/eurheartj/ehac053.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La terapia di risincronizzazione cardiaca (CRT) è un trattamento importante per chi soffre di scompenso cardiaco. Esistono due tipi principali: uno con defibrillatore (CRT-D) e uno senza (CRT-P). Questo testo spiega in modo semplice le differenze e cosa dicono gli studi recenti sulla loro efficacia.

Che cos'è la terapia di risincronizzazione cardiaca (CRT)?

La CRT aiuta il cuore a battere in modo più coordinato, migliorando la sua funzione. Questo può ridurre il rischio di morte improvvisa causata da problemi al cuore.

CRT-P e CRT-D: qual è la differenza?

  • CRT-P: terapia di risincronizzazione senza defibrillatore.
  • CRT-D: terapia di risincronizzazione con un defibrillatore, un dispositivo che può correggere battiti cardiaci pericolosi.

Cosa dicono gli studi recenti?

La CRT da sola già riduce il rischio di morte improvvisa e spesso migliora la funzione del cuore. Oggi, con nuovi farmaci per lo scompenso cardiaco, questo beneficio è ancora maggiore, e quindi il ruolo del defibrillatore può essere meno importante.

Non ci sono studi clinici che abbiano confrontato direttamente CRT-P e CRT-D, ma alcuni dati suggeriscono che nei pazienti con una particolare forma di scompenso (cardiomiopatia non ischemica) il defibrillatore non aggiunge un vantaggio significativo.

Uno studio recente in Germania

Uno studio ha analizzato 847 pazienti con CRT-P e 2.722 con CRT-D, seguiti per circa 2 anni e mezzo. I pazienti con CRT-P erano in media più anziani e più spesso donne rispetto a quelli con CRT-D.

Durante il periodo di osservazione, sono morte più persone nel gruppo CRT-P (24%) rispetto al gruppo CRT-D (19%). Tuttavia, questa differenza era dovuta principalmente all'età più avanzata dei pazienti CRT-P.

Dopo aver corretto per l'età e altri fattori, non è stata trovata alcuna differenza significativa nella sopravvivenza tra i due gruppi.

Cosa significa tutto questo?

  • La presenza del defibrillatore (CRT-D) non sembra migliorare la sopravvivenza rispetto alla CRT-P nella popolazione attuale di pazienti con scompenso cardiaco.
  • Il miglioramento della terapia farmacologica ha ridotto il rischio di morte improvvisa, diminuendo così il vantaggio del defibrillatore.
  • È importante attendere i risultati di uno studio in corso chiamato RESET-CRT, che confronterà direttamente i due tipi di terapia per avere una risposta più chiara.

In conclusione

La terapia di risincronizzazione cardiaca senza defibrillatore (CRT-P) sembra offrire una sopravvivenza simile a quella con defibrillatore (CRT-D) nei pazienti con scompenso cardiaco oggi. Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati e capire quale opzione sia più adatta in diversi casi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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