Che cos'è la fibrillazione atriale e HFpEF?
Fibrillazione atriale e flutter atriale sono disturbi del ritmo cardiaco che si verificano spesso nelle persone con scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata (HFpEF). Questo significa che il cuore ha difficoltà a pompare il sangue in modo efficace, anche se la parte del cuore che spinge il sangue (ventricolo sinistro) funziona ancora abbastanza bene.
Lo studio e i gruppi di pazienti
Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di 4.776 pazienti con HFpEF, suddividendoli in tre gruppi:
- Persone con fibrillazione atriale o flutter documentati all'elettrocardiogramma (ECG) al momento dell'inizio dello studio (33%).
- Persone con una storia di fibrillazione atriale ma senza episodi evidenti all'ECG iniziale (21%).
- Persone senza fibrillazione atriale (46%).
Risultati principali
- I pazienti con fibrillazione atriale, sia attiva che passata, avevano un rischio più alto di essere ricoverati per scompenso cardiaco o di morire per problemi cardiaci rispetto a chi non aveva questa aritmia.
- Il trattamento con il farmaco sacubitril/valsartan non ha cambiato questo rischio, né ha influenzato la comparsa di nuovi episodi di fibrillazione atriale.
- Durante circa 3 anni di osservazione, il 12% dei pazienti senza fibrillazione atriale all'inizio ha sviluppato questa condizione, e ciò ha aumentato il rischio di complicazioni.
Cosa significa tutto questo?
La presenza di fibrillazione atriale è un segno di un andamento più difficile nei pazienti con HFpEF. Tuttavia, il farmaco sacubitril/valsartan, pur essendo utile per lo scompenso cardiaco, non sembra prevenire o modificare la fibrillazione atriale in questi pazienti.
In conclusione
La fibrillazione atriale è frequente e peggiora la prognosi nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservata. Il farmaco sacubitril/valsartan non influisce sull'insorgenza o sull'andamento di questa aritmia. Sono necessari ulteriori studi per trovare modi efficaci per trattare la fibrillazione atriale in queste persone.