Che cosa è stato studiato
Due studi hanno valutato una nuova formulazione di furosemide somministrata sotto la pelle (via sottocutanea) usando un cerotto applicato sull'addome e una pompa di infusione. L'infusione durava 5 ore e veniva confrontata con la somministrazione tradizionale endovenosa, cioè direttamente in vena.
Risultati principali
- La somministrazione sottocutanea è risultata fattibile e ben tollerata.
- Il 95% dei pazienti ha riportato assenza o minimo dolore durante il trattamento.
- Solo in un caso il cerotto si è staccato dopo circa 1 ora e 25 minuti dall'inizio.
- Entro un'ora dall'applicazione, la quantità di furosemide nel sangue è diventata stabile e si è mantenuta nel range terapeutico, cioè efficace.
- La quantità di urina prodotta nelle 24 ore non è risultata significativamente maggiore rispetto alla somministrazione endovenosa, anche se c'è stata una tendenza a una maggiore produzione nelle prime 8 e 24 ore.
- L'escrezione di sodio nelle urine è stata superiore con la formulazione sottocutanea nelle prime 8 e 24 ore, un dato importante perché il sodio è coinvolto nella ritenzione di liquidi.
Prospettive future
Un nuovo studio clinico, condotto dall'università di Glasgow, valuterà l'efficacia e la sicurezza di questa formulazione di furosemide somministrata a domicilio. Verrà confrontata con il trattamento standard, cioè la somministrazione endovenosa in ospedale, in pazienti con un peggioramento dello scompenso cardiaco. Questo studio era previsto per iniziare a giugno 2022.
In conclusione
La somministrazione sottocutanea di furosemide tramite cerotto e pompa è una modalità promettente, ben tollerata e in grado di mantenere livelli efficaci del farmaco nel sangue. Potrebbe rappresentare un'alternativa comoda e sicura alla somministrazione endovenosa, soprattutto per l'uso a domicilio, ma sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati.