Che cosa sono gli episodi simil-miocarditici
Gli episodi simil-miocarditici sono eventi in cui si presenta:
- dolore al petto,
- aumento di alcuni enzimi nel sangue che indicano infiammazione del cuore,
- segni di infiammazione nel muscolo cardiaco.
Questi episodi possono comparire in persone che hanno varianti genetiche nella desmoplachina (DSP), una proteina importante per la struttura del cuore.
Lo studio e i suoi risultati principali
Lo studio ha coinvolto 1.014 persone con varianti della desmoplachina, con un’età media di 40 anni e per il 62% donne. Questi pazienti sono stati seguiti per circa 6 anni e mezzo.
Durante questo periodo, il 17,5% ha avuto almeno un episodio simil-miocarditico. Di questi, circa un terzo ha ricevuto una terapia con farmaci che riducono l’attività del sistema immunitario, chiamata immunosoppressione.
Effetti della terapia immunosoppressiva
Il trattamento con immunosoppressori al primo episodio ha mostrato:
- una forte riduzione del rischio di aritmie ventricolari, cioè alterazioni del ritmo cardiaco potenzialmente pericolose,
- una diminuzione del rischio di insufficienza cardiaca, cioè quando il cuore non funziona bene.
Il rischio di questi problemi si è ridotto a livelli simili a quelli delle persone che non hanno mai avuto episodi simil-miocarditici.
Altri trattamenti e recidive
La terapia immunosoppressiva non ha però ridotto la possibilità che gli episodi simil-miocarditici si ripresentassero nel tempo.
Al contrario, farmaci anti-infiammatori comuni, come i non steroidei o la colchicina, non hanno mostrato benefici in termini di prevenzione o miglioramento della prognosi.
In conclusione
Negli individui con varianti della desmoplachina, gli episodi simil-miocarditici sono un segnale importante che indica un rischio aumentato di problemi cardiaci seri.
La terapia immunosoppressiva precoce dopo il primo episodio sembra migliorare la prognosi, riducendo il rischio di aritmie e insufficienza cardiaca.
Questi risultati suggeriscono l’importanza di ulteriori studi per valutare in modo specifico questa strategia terapeutica in questa popolazione a rischio.