Che cosa ha studiato lo studio STEP
Lo studio STEP è stato condotto in Cina su oltre 8.500 persone tra i 60 e gli 80 anni con pressione alta. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi:
- un gruppo con l'obiettivo di mantenere la pressione arteriosa tra 110 e 130 mmHg (trattamento più intenso);
- un gruppo con l'obiettivo di mantenere la pressione tra 130 e 150 mmHg (trattamento standard).
I farmaci usati per abbassare la pressione erano quelli raccomandati dalle linee guida europee, come olmesartan, amlodipina e idroclorotiazide.
Risultati principali
La pressione media all'inizio dello studio era di 146 mmHg. Dopo circa 3 anni e mezzo di trattamento:
- il gruppo con trattamento più intenso ha raggiunto una pressione media di 126,7 mmHg;
- il gruppo standard ha raggiunto una pressione media di 135,9 mmHg.
Il gruppo con la pressione più bassa ha avuto un rischio ridotto del 26% di eventi gravi come ictus, infarto, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale o morte per cause legate al cuore rispetto al gruppo con pressione più alta.
Questo beneficio è stato osservato sia nei pazienti tra i 60 e i 69 anni, sia in quelli tra i 70 e gli 80 anni.
Limitazioni dello studio
Alcuni aspetti dello studio richiedono attenzione:
- Il gruppo standard aveva un obiettivo di pressione più alto rispetto a quello raccomandato oggi, quindi il confronto potrebbe essere influenzato da questo;
- Le persone sopra gli 80 anni non sono state incluse, quindi non sappiamo se i risultati valgono anche per loro;
- Nel gruppo standard, i farmaci per abbassare la pressione sono stati ridotti o sospesi, cosa che potrebbe aver aumentato il rischio di eventi in questo gruppo;
- Alcuni pazienti con altre malattie comuni negli anziani sono stati esclusi, quindi i risultati potrebbero non applicarsi a tutti.
In conclusione
Lo studio STEP suggerisce che mantenere la pressione arteriosa sotto i 130 mmHg negli anziani tra 60 e 80 anni può ridurre il rischio di problemi cardiaci e cerebrali gravi. Tuttavia, è importante considerare le caratteristiche individuali e le condizioni di salute di ogni persona, soprattutto negli anziani più fragili o con altre malattie.