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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/06/2022 Lettura: ~2 min

La rigidità delle arterie nella scelta del trattamento per l’ipertensione

Fonte
Fonte: Congresso ESH 2022.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La rigidità delle arterie è un segno importante che può influenzare la salute del cuore e degli altri organi. Questo testo spiega come la misurazione della rigidità arteriosa possa aiutare a guidare il trattamento dell’ipertensione, una condizione comune che può aumentare il rischio di problemi cardiaci e renali.

Che cos’è la rigidità arteriosa

La rigidità arteriosa indica quanto le grandi arterie, come l’aorta, sono meno elastiche. Con l’età e con l’ipertensione, le arterie diventano più rigide e perdono la loro capacità di ammortizzare il battito del cuore.

Quando le arterie sono rigide, la pressione del sangue diventa più pulsante e può danneggiare organi importanti come il rene e il cervello. Inoltre, questa pressione più alta fa lavorare di più il cuore, causando un ingrossamento del ventricolo sinistro, chiamato ipertrofia ventricolare sinistra (LVH).

Perché misurare la rigidità arteriosa

La rigidità arteriosa è considerata un segno che riflette i danni accumulati alle pareti dei vasi sanguigni nel tempo, dovuti a fattori di rischio come l’ipertensione.

La misura più affidabile per valutare questa rigidità è la velocità dell’onda del polso carotido-femorale (PWV). Questa tecnica misura la velocità con cui l’onda del battito si muove tra il collo (carotide) e l’inguine (femorale).

Questa misurazione è riconosciuta come standard di riferimento e viene usata anche nelle linee guida europee per valutare il rischio cardiovascolare.

Il trattamento guidato dalla rigidità arteriosa

Uno studio chiamato SPARTE ha confrontato due modi di trattare l’ipertensione:

  • un gruppo in cui la terapia era guidata dalla misurazione della PWV, con l’obiettivo di normalizzare la rigidità arteriosa;
  • un gruppo con il trattamento tradizionale basato solo sulla pressione sanguigna.

Nel gruppo con trattamento guidato dalla PWV, i farmaci usati erano principalmente quelli che agiscono sul sistema renina-angiotensina e i calcio antagonisti, spesso a dosi più alte.

Dopo circa 4 anni, non è stata trovata una differenza significativa negli eventi gravi come ictus o infarti tra i due gruppi. Tuttavia, nel gruppo con trattamento guidato dalla PWV, la pressione arteriosa e la rigidità arteriosa sono aumentate meno rispetto al gruppo tradizionale.

Questo suggerisce che valutare la rigidità arteriosa può aiutare a migliorare il controllo della pressione e a prevenire l’invecchiamento dei vasi sanguigni.

In conclusione

La rigidità arteriosa è un segno importante che riflette la salute delle arterie e può influenzare il rischio di problemi cardiaci e renali. Misurare questa rigidità con la PWV è utile per capire meglio il danno ai vasi sanguigni e può aiutare a guidare il trattamento dell’ipertensione. Anche se uno studio recente non ha mostrato differenze significative negli eventi gravi, il trattamento basato sulla rigidità arteriosa ha dimostrato di migliorare il controllo della pressione e la salute delle arterie.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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