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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/07/2022 Lettura: ~3 min

Vericiguat: lo studio VICTORIA e oltre

Fonte
Studio VICTORIA (Vericiguat Global Study in Patients with Heart Failure with Reduced Ejection Fraction), Armstrong PW et al., N Engl J Med. 2020; 382: 1883-93.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Claudio Passino Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1276 Sezione: 79

Introduzione

Il vericiguat è un farmaco innovativo introdotto per migliorare la cura dello scompenso cardiaco cronico, una condizione in cui il cuore fatica a pompare sangue in modo efficace. Questo testo spiega in modo semplice i risultati dello studio VICTORIA, che ha valutato l'efficacia e la sicurezza di questo trattamento in pazienti con scompenso cardiaco avanzato.

Che cos'è il vericiguat e come funziona

Il vericiguat appartiene a una nuova categoria di farmaci che agiscono stimolando una via chimica nel corpo chiamata via ossido nitrico (NO)-guanilato ciclasi solubile (sGC)-guanosina monofosfato ciclico (cGMP). Questa via è importante per mantenere il cuore e i vasi sanguigni in buona salute.

Nei pazienti con scompenso cardiaco, questa via funziona meno bene, causando problemi nel metabolismo energetico del cuore, nella capacità dei vasi di dilatarsi e in altri processi importanti come l'infiammazione e la formazione di tessuto cicatriziale.

Il vericiguat aiuta a stimolare direttamente la produzione di cGMP, migliorando così la funzione del cuore e dei vasi sanguigni. A differenza di altri farmaci simili, non crea tolleranza, cioè non perde efficacia nel tempo.

Lo studio VICTORIA: come è stato condotto

Lo studio VICTORIA ha coinvolto 5.050 pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta (cioè con una capacità ridotta del cuore di pompare il sangue). Tutti avevano sintomi evidenti e valori elevati di marcatori nel sangue che indicano uno scompenso attivo.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto la terapia standard più un placebo, l'altro la terapia standard più vericiguat. Il periodo di osservazione è durato in media circa 11 mesi.

Chi erano i pazienti dello studio

  • Età media: 67 anni
  • Più di tre quarti erano uomini
  • Frazione di eiezione media del 29% (molto ridotta)
  • Valori medi di NT-proBNP (un marcatore di scompenso) molto alti
  • Scompenso cardiaco in fase avanzata

Sicurezza e tollerabilità del vericiguat

Il farmaco è risultato ben tollerato: il 90% dei pazienti ha potuto assumere la dose massima prevista. Il vericiguat ha causato una lieve riduzione della pressione sanguigna (circa 5 mmHg in meno), ma senza aumentare in modo significativo episodi di pressione bassa con sintomi o svenimenti rispetto al placebo.

Inoltre, la sicurezza è stata confermata anche in pazienti con problemi renali e in quelli con pressione arteriosa bassa all'inizio dello studio.

Efficacia del vericiguat

L'obiettivo principale dello studio era valutare se il vericiguat potesse ridurre il rischio di morte per cause cardiache o di ricovero per scompenso cardiaco.

I risultati hanno mostrato che il vericiguat ha ridotto significativamente questi eventi, soprattutto le ospedalizzazioni per scompenso, già dopo 3 mesi dall'inizio del trattamento. Tuttavia, non è stata osservata una riduzione significativa della mortalità durante il periodo dello studio, anche se alcuni dati suggeriscono un possibile beneficio con un follow-up più lungo.

Analisi approfondite e particolari gruppi di pazienti

  • I pazienti con valori di NT-proBNP molto alti (>8.000 ng/L), più anziani e con condizioni più gravi, hanno mostrato meno benefici dal vericiguat.
  • Il farmaco è risultato efficace anche in pazienti con malattia coronarica e in quelli con fibrillazione atriale, una comune aritmia cardiaca.
  • È stato osservato un lieve calo dell'emoglobina (una componente del sangue), che si stabilizzava dopo circa 4 mesi e non ha compromesso i benefici del trattamento.

In conclusione

Il vericiguat rappresenta una nuova opzione terapeutica per i pazienti con scompenso cardiaco cronico a frazione di eiezione ridotta, soprattutto per quelli con malattia avanzata che non rispondono completamente alle terapie standard. Il farmaco è ben tollerato e agisce in modo innovativo, offrendo un aiuto importante per migliorare la gestione di questa condizione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Claudio Passino

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