CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 02/08/2022 Lettura: ~3 min

Prevalenza dell'amiloidosi cardiaca nei pazienti con scompenso cardiaco e funzione sistolica preservata (HFpEF)

Fonte
Michele Senni, Università Milano – Bicocca, Dipartimento Cardiovascolare, UOC Cardiologia 1, ASST-Papa Giovanni XXIII, Bergamo

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Michele Senni Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1279 Sezione: 70

Introduzione

L'amiloidosi cardiaca è una condizione in cui si accumulano proteine anomale nel cuore, influenzando la sua funzione. Questo disturbo può essere presente in alcune persone con scompenso cardiaco, soprattutto quando la funzione di pompaggio del cuore è conservata. In questo testo spieghiamo quanto è comune questa malattia in questi pazienti e come viene diagnosticata.

Che cos'è l'amiloidosi cardiaca (AC)?

L'amiloidosi cardiaca si verifica quando sostanze chiamate amiloidi, che sono proteine anomale, si accumulano nel cuore. Questo può succedere per due motivi principali:

  • AL: accumulo di catene leggere di proteine (amiloide a catene leggere).
  • ATTR: accumulo di una proteina chiamata transtiretina, che può essere ereditaria o nella sua forma "wild type" (naturale, senza mutazioni).

La forma AL tende a causare uno scompenso cardiaco più grave, mentre le forme ATTR spesso mostrano un aumento della massa muscolare del cuore.

Come si diagnostica l'amiloidosi cardiaca?

La scintigrafia ossea è un esame che utilizza sostanze radioattive (come bisfosfonati o pirofosfati marcati con Tc99m) per individuare l'amiloidosi ATTR nel cuore. Questo test è molto utile soprattutto quando non ci sono altre anomalie nel sangue (come componenti monoclonali) e permette una diagnosi accurata senza bisogno di biopsie invasive.

Gli esperti hanno sviluppato dei percorsi diagnostici (algoritmi) che combinano diversi esami per identificare l'amiloidosi cardiaca nei pazienti con scompenso cardiaco e funzione sistolica preservata (HFpEF), cioè quando il cuore pompa bene ma presenta altri problemi.

Quanto è comune l'amiloidosi cardiaca nei pazienti con HFpEF?

Sei studi hanno valutato la presenza di amiloidosi cardiaca in persone con HFpEF. In cinque di questi studi si è usato un approccio che combina più esami, mentre in uno si è fatto un prelievo diretto di tessuto cardiaco (biopsia).

  • La prevalenza trovata è stata simile in tutti gli studi, tra il 13% e il 15%.
  • L'età media dei pazienti era di circa 77 anni.
  • Il 73% dei pazienti era di sesso maschile.
  • La forma AL è stata riscontrata nel 12% dei casi, e in questi casi il 50% erano donne.
  • Una recente analisi di più studi ha stimato una prevalenza complessiva del 12%.

Quando sospettare l'amiloidosi cardiaca?

È importante pensare all'amiloidosi cardiaca nei pazienti con HFpEF, soprattutto se si notano alcuni segnali particolari ("red flags") come:

  • Storia di interventi per tunnel carpale (una condizione che interessa le mani).
  • Elettrocardiogramma con bassi voltaggi nonostante un aumento dello spessore del muscolo cardiaco visto all'ecocardiogramma.
  • Presenza di onde particolari (onde Q) o scarsa progressione dell'onda R nell'elettrocardiogramma senza una storia di infarto.
  • All'ecocardiogramma, con una tecnica chiamata "strain", si può osservare un aspetto chiamato "apical sparing", tipico dell'amiloidosi.

In conclusione

L'amiloidosi cardiaca è una causa relativamente frequente di scompenso cardiaco con funzione sistolica preservata, soprattutto in persone anziane. La diagnosi è facilitata da esami specifici e dalla valutazione attenta di segni particolari. Riconoscere questa condizione è importante per poterla gestire nel modo migliore possibile.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Michele Senni

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA